LE ELEZIONI IN REGIONE. Sbrollini: «In Parlamento siamo impegnatissimi sui temi del lavoro»
È arrivato il pullman del Pd a caccia dei voti degli indecisi
di Maria Elena Bonacini
«Molti, anche in area Pdl, preoccupati del troppo spazio alla Lega»
Un pullman per mostrare l’attività dei parlamentari e la loro vicinanza al territorio, tirando la volata ai candidati alle Regionali. Ha fatto tappa a Vicenza ieri il bus dei deputati del Partito democratico, che nei giorni scorsi ha girato tutti i capoluoghi del Veneto per incontrare militanti, elettori e - soprattutto - indecisi. A bordo, in piazza Matteotti, c’erano l’onorevole vicentina Daniela Sbrollini, la collega veronese Federica Mogarini, il segretario provinciale Federico Ginato e i candidati alle Regionali Claudio Rizzato, Giuseppe Berlato Sella e Cristina Ruffato. «Poco fa - racconta Sbrollini - abbiamo incontrato una delegazione dei lavoratori dell’Olimpia, dove 140 persone rischiano di perdere il posto. Su 130 interrogazioni che ho seguito, quasi tutte trattano del lavoro. Come Pd abbiamo poi presentato diverse proposte riguardo al decreto sugli enti locali, sul quale è stata poi posta la fiducia, rendendo vano quanto da noi fatto non ideologicamente, ma con emendamenti propositivi. La stessa cosa è successa con la Finanziaria. Le nostre proposte riguardavano, ad esempio, l’assegno di disoccupazione per chi resta senza lavoro o tagliare gli sprechi, mentre si sono tagliati famiglia e sanità, con l’azzeramento del fondo nazionale per la non autosufficienza, nel quale io e Livia Turco siamo riusciti a far rimettere 400 milioni di euro». Proprio sui tagli è focalizzato l’attacco di Ginato a Zaia che sfrutta lo slogan del candidato leghista: «Prima il Veneto... aveva più soldi! In sei anni sono stati tagliati i trasferimenti del 20 per cento. Siamo d’accordo sul federalismo, ma non su quello urlato e basta». Il bus è stato anche un buon termomentro per misurare la “temperatura” elettorale. «Da parte dei militanti - afferma Ruffato - c’è molta attenzione, direi paura, di questa avanzata della Lega, mentre tra la gente noto distacco. L’assenteismo sarà determinante, speriamo a nostro favore». Per Rizzato, infatti, «cresce la consapevolezza dei cittadini che la Lega propone di fare cose che non ha realizzato in 15 anni. Cresce l’insofferenza del Pdl, che teme di perdere consiglieri, e se così fosse la Regione diventerebbe ingovernabile. Penso che il nostro risultato sarà superiore alle scorse elezioni». Osservazioni simili a quelle di Berlato Sella, secondo il quale «il Pdl si è accorto tardi di aver lasciato troppo spazio alle Lega. C’è sconcerto e tentazione di non votare. Dobbiamo dire loro che, per fermare questa avanzata devono votare noi. Credo che più di qualcuno manterrà il partito del cuore nazionale, ma qui sceglierà chi è vicino al territorio. Possiamo ancora erodere voti». E all’osservazione sul fatto che a Veltroni il bus non portò bene sorridono: «Lo abbiamo cambiato... comunque vorremmo che continuasse a viaggiare tra le gente anche dopo».
Il Giornale di Vicenza, Martedì 23 Marzo 2010 CRONACA Pagina 15 |
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AZIENDE IN CRISI Interrogazione di Rizzato (Pd) sui 130 posti a rischio alla Olimpias
«Olimpias, intervenga la Regione»
È crisi alla tintoria Olimpias di Grumolo delle Abbadesse, che lavora per l’80 per cento per la Benetton. E 130 lavoratori rischiano il licenziamento. Il consigliere regionale Claudio Rizzato non resta indifferente e proprio l’altro giorno ha presentato alla Giunta regionale ed all’assessore al Lavoro un’interrogazione a risposta immediata per conoscere gli interventi che la Regione intende adottare a salvaguardia di questi posti di lavoro. «A seguito della riduzione drastica delle commesse da parte del gruppo trevigiano», spiega Claudio Rizzato, «la Olimpias è stata costretta tre settimane fa al fermo totale dell’attività. Le difficoltà della tintoria Olimpias, che lavora per l’80% per la Benetton, risalgono al dicembre 2009: da allora molti dei 130 dipendenti si trovano in cassa integrazione. Gli accordi sottoscritti prevedono che il periodo di cassa integrazione si concluda con il prossimo dicembre, ma è probabile che l’azienda decida di ridimensionare il proprio organico o di chiudere i battenti». Lo stop totale pare sia dovuto alle diverse strategie del Gruppo Benetton, tra le quali la delocalizzazione dell’attività in Tunisia. I vertici di Olimpias hanno comunicato in questi giorni ai sindacati che «non ci sono le condizioni per una ripresa dell’attività» e già il campionario di luglio non verrà fatto. «È opportuno che la Regione si esprima – conclude Claudio Rizzato – sulle azioni che intende mettere in atto per scongiurare la chiusura della tintoria di Grumolo delle Abbadesse ed i conseguenti licenziamenti».
Il Gazzettino, Domenica 21 Marzo 2010 |
A S. CORONA. Domani convegno sul testamento biologico con il Pd. Alle 18 anche Casson e Sbrollini
Organizza l’associazione Olof Palme: polemica col centrodestra
Domani alle 18 ai Chiostri di Santa Corona l’associazione Olof Palme - segnala Luigi Poletto, presidente del Consiglio comunale - organizza un convegno pubblico su “Testamento biologico e diritti civili oggi in Italia”. Parteciperanno quattro esponenti del Partito democratico: il senatore Felice Casson, l’on. Daniela Sbrollini, il consigliere regionale Claudio Rizzato e, come coordinatore, Luigi Creazzo, responsabile per i diritti e la nuova cittadinanza del Pd. L’associazione Olof Palme - il gruppo di esponenti del Pd vicentino più legati alle esperienze politiche e di governo delle grandi socialdemocrazie nordiche e alle idealità del socialismo europeo - intende fare il punto sulla controversa questione del testamento biologico proprio in questi giorni in discussione nella commissione Affari sociali della Camera. La vicenda Englaro, nella sua drammaticità e disumanità, deve essere di insegnamento. La “Olof Palme” ricorda che già la Corte costituzionale «ha scolpito con parole nette in una sentenza del 1989 che “il principio supremo della laicità dello Stato è uno dei profili della forma di Stato delineata dalla Carta costituzionale”. Laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale può venire imposta per legge da un gruppo di persone - ancorché esteso - alla totalità dei cittadini. E questo vale soprattutto per le tematiche relative alla parte finale della vita così come per altre questioni relative ai “diritti civili": dalle “Unioni di fatto" alla lotta alle discriminazioni delle persone omosessuali, dalla procreazione assistita alla ricerca sulle cellule staminali, ecc». «Sul testamento biologico occorre una buona legge, cioè una disciplina che preservi la libertà di scelta del cittadino e il suo diritto all'autodeterminazione. Il morire - come ha affermato giustamente Umberto Veronesi - fa parte del corpus fondamentale dei diritti individuali e non può essere in alcun modo e per nessuna ragione espropriato. Nella proposta di legge confezionata dal centro-destra la Dat-Dichiarazione anticipata di trattamento - è priva di carattere vincolante per il medico ed esclude nei casi di stato vegetativo permanente l'interruzione della nutrizione e dell'idratazione artificiali in quanto forme di sostegno vitale anziché di trattamento terapeutico. Si tratta di una impostazione totalmente contraria all’art. 32 della Costituzione».
Domenica 21 Marzo 2010 CRONACA Pagina 17 |
"Aziende, ora studiate il prodotto solo vostro". E per Vacca serve la gestione totale della qualità
«I costruttori di carrozze avranno probabilmente deriso l’inventore dell’automobile alle prese con il primo modello pieno di problemi, e avranno migliorato le proprie carrozze, ma alla fine sono stati soppiantati». Così Luisa Filippi, vicentina, presidente dei giovani imprenditori di Confapi Veneto, riassume il concetto alla base dell’assemblea nazionale di ieri all’hotel “Vergilius” di Creazzo dal titolo “Il futuro adesso, cominciamo a progettarlo”. A proporre le “ricette” per farlo sono stati Roberto Vacca, esperto di previsione tecnologica, Andrea Pontremoli, ad di Dallara Automobili con un passato in Ibm Italia, Andrea Malacrida, dirigente di Adecco Italia, il consigliere regionale Claudio Rizzato e l’assessore veneto all’istruzione e formazione Elena Donazzan, moderati da Cinzia Morgani. «Le imprese - afferma Vacca - devono puntare sulla gestione totale della qualità, dalla scelta del settore fino allo smaltimento del prodotto. Ci vogliono esperti e le Pmi devono mettersi assieme, per poter ingaggiare consulenti che una sola non può permettersi». A rincarare la dose è Pontremoli, secondo il quale «questa crisi è benefica perché dà il tempo di pensare ad una strategia. L’importante è il pensiero critico, chiedersi perché si avrà successo nel futuro, in che direzione si vuole andare, e non dire “anch’io”, che significa che un altro ha già fatto quel prodotto, ma “solo io”». E su formazione ed istruzione la parola d’ordine è eccellenza, promuovendo anche uno stretto rapporto tra scuola e impresa. «Ad esempio - suggerisce Vacca - far andare nelle classi i genitori che hanno competenze da portare o gli imprenditori. Sono strumenti che costano poco e insegnano molto. Sarebbe poi utile una scuola promossa da Confindustria o da aziende innovative con i migliori insegnanti da tutto il mondo». Un’esperienza portata da Pontremoli è stato il master da lui promosso all’Università di Bologna per dirigenti d’azienda, «che ha grande successo. Molti, infatti, hanno grandi competenze tecniche, ma non sanno fare un business plan». E proprio sulla formazione e sul rapporto con le università Donazzan ha spronato le aziende: «Quando abbiamo finalizzato i fondi europei a borse di studio nelle imprese sono state queste ultime a tirarsi indietro. Serve una forte coesione sociale, e dobbiamo confrontarci con chiarezza. La politica deve dare strumenti utili alle imprese per trovare un orizzonte comune, anche adattando la legge sui distretti». E una politica coesa al fianco degli imprenditori è anche l’auspicio di Rizzato, che porta anche un’esperienza personale: «Durante un incontro in un’azienda la cosa più difficile è stata trovare chi volesse fare formazione. Tutti si chiedono se servirà, ma oggi bisogna specializzarsi anche in altri settori». M. E. B.
Il Giornale di Vicenza, Domenica 21 Marzo 2010 CRONACA Pagina 16
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ELEZIONI. Toniolo e Rizzato caldeggiano il tunnel, ma Condè chiede di coinvolgere i cittadini
Tav, candidati concordi. "Deve fermare in città"
di Maria Elena Bonacini
Finozzi: «Vicenza in Regione conta poco, dobbiamo essere uniti o decideranno gli altri». Giuliari: «Pochi i consiglieri del capoluogo»
«La Tav è un’opportunità che non va persa». Ci pensa il problema del treno ad alta velocità a mettere d’accordo i candidati vicentini alle Regionali riuniti ieri a Villa Tacchi dall’associazione Terre Veloci e moderati dal direttore di TvA Luca Ancetti: Costantino Toniolo (Pdl), Claudio Rizzato (Pd), Marino Finozzi (Lega), Alberto Giuliari (indipendente nella lista Udc) e Ousmane Condè (Sinistra, ecologia e libertà). A pronunciarsi direttamente sul tracciato sono i primi due. «Matteoli - afferma Toniolo - dovrà scegliere il tracciato meno impattante (il tunnel). La condivisione sul progetto c’è ed è importante non perdere l’occasione». «Vicenza - gli fa eco Rizzato - deve pretendere la fermata, con un finanziamento straordinario per il passaggio in tunnel, visto che viene sempre trattata da Cenerentola. Su questo servirà una reazione comune». E se Condè auspica un maggiore coinvolgimento della popolazione, Finozzi, come Giuliari, individua il problema nello «scarso peso dei consiglieri cittadini, che a volte ci costringe ad accettare le scelte di Padova e Verona, come rischia di succedere per la Tav». Tra le tematiche affrontate da tutti anche il lavoro, con l’accento posto su ammortizzatori sociali e formazione, come nel modello danese citato da Condè e Giuliari, ma anche il rilancio dell’economia, che per Toniolo parte dalle infrastrutture, per Condè dalle energie rinnovabili, per Rizzato «da interventi sul credito che saltino le banche e da interventi mirati su progetti d’innovazione» e per Finozzi «dalla valorizzazione del turismo, dei prodotti tipici e delle aziende d’eccellenza». E chiede di creare «una delega alla semplificazione burocratica». Poi il confronto si restringe a Rizzato, Condè e Giuliari, con i primi che attaccano il nucleare, puntando sulle energie rinnovabili, e il terzo che non lo esclude «ma serve una ricerca seria, con le istituzioni come garante». Molte proposte arrivano sulla questione anziani, con un coro di no all’aumento delle rette dell’Ipab «che - afferma Rizzato - vanno ridotte attingendo al patrimonio dell’ente e istituendo un contributo di 180 euro l’anno a contibuente da destinare al fondo per la non autosufficienza, cui devono arrivare fondi anche dalle fondazioni bancarie. Le case di riposo vicentine, inoltre, dovrebbero avere tante quote per la non autosufficienza quante sono le persone in lista d’attesa». Contro le cooperative sociali si schierano Condè, che auspica «una gestione diretta dei servizi da parte dell’Ipab» e Giuliari. «Spesso - sottolinea - scelgono i non autosufficienti più lievi perché ricevono il contributo e sono meno impegnativi. Se ci fossero fasce di contributo legate alla gravità dell’anziano si renderebbe più “conveniente” accettare quanti hanno più bisogno».
Il Giornale di Vicenza, Sabato 20 Marzo 2010 CRONACA Pagina 27
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GRUMOLO. Il consigliere Pd Rizzato: "Riaprire il tavolo di confronto"
Olimpias, interrogazione in Regione
Che la vertenza sul caso Olimpias potesse passare sul piano politico, lo si era intuito quando l’altro ieri il sindaco di Grumolo Flavio Scaranto aveva annunciato di voler interessare del caso anche la Provincia. Ma è da Venezia intanto che qualcosa si muove, dopo che il consigliere regionale del Pd, Claudio Rizzato. ha inviato un’interrogazione a risposta immediata indirizzata alla giunta e all’assessorato al lavoro. Rizzato chiede quali azioni la Regione intende mettere in atto per scongiurare la chiusura della tintoria "Olimpias" di Grumolo, chiusura che provocherebbe il licenziamento per 130 dipendenti. È lo stesso consigliere regionale inoltre a chiedere con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto tra le parti per individuare possibili soluzioni e interventi. «Al fine - scrive Rizzato - di mantenere i livelli occupazionali in una provincia fortemente colpita dalla crisi economica. Bisogna evitare la delocalizzazione delle attività produttive in un momento di grave crisi per il mondo del lavoro e la produzione nella nostra regione». E.MAR.
Il Giornale di Vicenza, Sabato 20 Marzo 2010 PROVINCIA Pagina 39
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Con Rizzato la politica diventa un braccio di ferro. Sguardo bellicoso Rizzato contro il body builder
Lo sguardo fiero e un po' incazzato è piantato negli occhi dell'altro, che noi vediamo soltanto di spalle. E che spalle: occupano metà dell'inquadratura, un monumento alla gagliardia fisica. Non per niente appartengono a Cristian Ceccato, 85 chili per 182 centimetri e un'evidente passione per il body building. Quello che lo sfida a viso aperto è Claudio Rizzato, 65 chili per 170 centimetri, una onorata carriera da dirigente Ds e poi Pd, funzionario della Regione Veneto e consigliere regionale. Fanno a braccio di ferro, il politico e il body builder, nello spot elettorale che sta girando sulle tivù locali vicentine. "Perché la buona politica - sostiene Rizzato, che conta di tornare a palazzo Ferro Fini - è come un nobile ma duro braccio di ferro, dove usare la forza al servizio delle cause giuste: non piegarsi alle convenienze del momento e non tacere per opportunismo". Magari prendendosi pure qualche mazzata. Però la politica - sempre quella buona - è anche testimonianza di verità: che il braccio di ferro nello spot l'abbia vinto Rizzato, fa a pugni con tutte le leggi del fisico e della fisica. A.Z.
CORRIERE DEL VENETO del 19 Marzo 2010, estratto da pag. 5 |
LO SPOT TELEVISIVO. Candidato Pd "sfida" vero body builder a braccio di ferro
«La buona politica? È come un nobile ma duro braccio di ferro»: Claudio Rizzato, candidato per il Pd al Consiglio regionale del Veneto, la pensa così. Anzi, ne è talmente convinto da averne ricavato uno spot televisivo, in onda sulle tv locali vicentine, in cui è protagonista di un braccio di ferro con una giovane promessa locale del body building, Cristian Ceccato. E di forza il candidato del Pd ne ha dovuta usare anche nella sua "recitazione", perchè lo sfidante, un giovane di 26 anni che vive a Monteccho Maggiore, non aveva una stazza da poco: 85 chili e una muscolatura allenata per un metro e 82 centimetri di altezza. Ammette Rizzato: «quello registrato era solo uno spot, ma alla fine delle riprese il dolore al mio polso era tutt’altro che finto». L’esponente del Pd spiega il senso della sua trovata pubblicitaria. «Una buona politica - dice - dovrebbe secondo me dare forza a chi non ha forza e voce a chi non ha voce. Per portare avanti valori e progetti servono coerenza, determinazione, tenacia. Bisogna avere la forza di non piegarsi alle convenienze del momento e di non tacere per opportunismo».
Il Gazzettino, Venerdì 19 Marzo 2010
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DOMANI. Terre Veloci. Candidati a confronto sul Veneto
Terre Veloci, associazione vicentina che opera come incubatore di idee sulle problematiche del territorio, organizza domani un dibattito “trasversale” con i candidati al prossimo Consiglio regionale sui temi del Veneto di domani. L’incontro, l’ingresso è libero, avrà come titolo “Un contatto diretto tra i cittadini e i responsabili del Veneto di domani”, Si svolgerà alle 19, al Salone di Villa Tacchi in viale della Pace 87, Vicenza (Zona S. Pio X). Sono stati invitati a partecipare all’incontro: Ousmane Condè Candidato nella lista di Sinistra ecologia e libertà - Psi.; Marino Finozzi, Presidente uscente del consiglio regionale e candidato nella lista della Lega Nord; Alberto Giuliari, candidato Api indipendente nella lista dell’Udc; Claudio Rizzato, consigliere regionale uscente e candidato nella lista del Pd; Costantino Toniolo assessore alla mobilità della Provincia di Vicenza e candidato nella lista del Pdl. Modera l’incontro Luca Ancetti, direttore di TVA Vicenza. “Terre Veloci” nasce da un’idea di Massimo Calearo Ciman, imprenditore e parlamentare, già presidente di Assindustria Vicenza e di Federmeccanica. È stata costituita all'inizio del 2009 come associazione di promozione culturale che, con riferimento alle regioni del Nordest, si propone di realizzare ricerche, analisi, convegni e incontri sullo sviluppo del sistema produttivo e sociale.
Il Giornale di Vicenza, Giovedì 18 Marzo 2010 CRONACA Pagina 19 |
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