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VELO. Momenti di tensione all’assemblea. Alla serata del Pd ignoti col casco rubano le bandiere Stampa E-mail

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VELO. Momenti di tensione all’assemblea
Alla serata del Pd ignoti col casco rubano le bandiere

All’incontro anche insulti di alcuni giovani: «È un atto intimidatorio di chi non accetta un confronto»

 «Inciviltà o intimidazione?» È quanto si chiede il coordinamento del Partito Democratico di Velo d'Astico, stigmatizzando in negativo quanto avvenuto l’altra sera, durante un incontro col consigliere regionale Claudio Rizzato, sul tema “Il Servizio Civile degli Anziani. Una legge per le nostre comunità", organizzato dallo stesso Circolo Pd ma aperto a tutti.
Un'assemblea, tenutasi nella sala riunioni comunale, che ad un certo punto, secondo le testimonianze dei presenti, ha fatto registrare «l'insulto a voce alta di alcuni giovani, nascosti dal casco e poco interessati ad un possibile e civile scambio di opinioni», un alterco terminato col furto delle bandiere del Pd che per l'occasione erano state esposte. Un'azione che, nel manifesto di condanna affisso in paese, viene considerato dal locale coordinamento Pd «un atto intimidatorio di chi non vuole una discussione, ma la soppressione di una voce libera, che si oppone alla politica di chi vuole avere sempre ragione senza prima confrontarsi».
Tutto tace sulla possibile identità dei giovani in questione, che potrebbero anche essere venuti da fuori con l'intento di portare a termine la loro azione, in paese condannata da tutti. Il diretto interessato, Claudio Rizzato, commenta laconico: «È un gesto insulso che ci rafforza nella convinzione di essere, come Pd, sulla strada giusta». G.M.F.

Il Giornale di Vicenza, Venerdì 26 Febbraio 2010 PROVINCIA Pagina 27



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IL CASO. Autorità da abolire? Il Pd è spacc... Ato. La Lega vuole eliminarle, tra i democratici idee contrastanti. Rizzato: "Noi i primi a volere le competenze alle Province". Stampa E-mail

IL CASO. La Lega vuole eliminarle, tra i democratici idee contrastanti

Autorità da abolire? Il Pd è spacc... Ato

Rizzato: «Noi i primi a volere le competenze alle Province». Ma Fracasso, Quero e Corò sono contro

«La legge “taglia-Ato” proposta da Manuela Dal Lago? Niente di nuovo, l’avevamo già prospettata noi del gruppo consigliere del Pd in Regione, un anno fa, con un progetto di legge ad hoc».
A parlare è Claudio Rizzato, consigliere regionale del Partito democratico. Nessun fraintendimento, proprio lui: c’è un Pd veneto e vicentino che plaude all’idea - ora spinta dalla Lega in Parlamento, col Pd nazionale contrario - di eliminare le Autorità d’ambito che governano su acqua e rifiuti, e che vuole far passare le competenze alle Province.
Quando la deputata del Carroccio Manuela Dal Lago ha presentato alla commissione Affari costituzionali della Camera l’emendamento che va in questa direzione (poi approvato), a molto avrà pensato ma non che avrebbe scosso il ventre del Pd. Ma tant’è.
C’È UN PD SALVA-ATO. Perché se oggi Rizzato rivendica una sorta di “primogenitura” sulla proposta tagli-autorità, non più tardi di ieri (su queste colonne) erano altri due “big” di area Pd - il candidato consigliere regionale Stefano Fracasso e il neopresidente dell’Ato Bacchiglione Giancarlo Corò - a bocciarla sonoramente, come hanno fatto i deputati Pd in commissione parlamentare. Fracasso difende le Ato come luogo in cui i sindaci esercitano il loro ruolo di controllori e regolaratori; Corò giudica inopportuna una riforma in questo momento, nel quale la sopravvenuta legge 166 (che apre alla gestione privata dell’acqua) crea una tale incertezza che la presenza di un’Ato autorevole diventa necessaria.
MA IL PD IN REGIONE... «Ma non è questa la linea del partito in Veneto», ribatte ora Rizzato. Carta canta, dice, e da tempi non sospetti. «Il progetto di legge 402 che abbiamo presentato in Regione un anno fa prevede il superamento delle Ato e l’attribuzione delle loro funzioni alle Province: il governo del ciclo idrico e dei rifiuti dovrebbe poi essere effettuata attraverso un comitato direttivo presieduto dal presidente della Provincia e composto dall’assemblea dei sindaci». Il testo - che «fu presentato in scia alla Finanziaria 2007 (governo Prodi) che incaricava le Regioni di riorganizzare il governo di acqua e rifiuti» - è del «primo aprile 2009». Non è un “pesce”, assicura Rizzato, ma rischia di farsi imbarazzante per il partito.
“NESSUNO ESCLUSO” SBOTTA. Anche perché la cacofonia in salsa democratica non finisce qui. Da un’altra sponda vicentina vicina a quell’area - il circolo “Nessuno escluso” fondato da Matteo Quero, consigliere provinciale Pd - arriva una pesantissima stroncatura del progetto Dal Lago. «La Lega - recita una nota - offre l’ennesima prova di una politica demagogica e irresponsabile. Se si aboliscono le Ato, l’effetto immediato sarà il blocco degli investimenti, creando così ulteriori difficoltà alle imprese e all’occupazione. La cosa più grave è che la Lega prima approva una legge che apre alla privatizzazione dell’acqua e poi propone di chiudere le Autorità per la regolazione pubblica dei servizi. In questa giungla normativa riusciranno a prevalere solo gli interessi dei più forti e di chi è colluso con la politica, a danno dell’efficienza, della trasparenza, senza contare l’aumento delle tariffe. Se la Lega vuole ridurre i costi della politica si impegni sulla riforma che tutti gli italiani aspettano: ridurre i parlamentari, i loro stipendi e privilegi, e cambiare legge elettorale. Promesse leghiste mai applicate in 16 anni di governo (quasi) ininterrotto».
Una botta alla Lega. Ma fa male pure in casa Pd.

Il Giornale di Vicenza, Venerdì 26 Febbraio 2010 CRONACA Pagina 20



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INCONTRO ELETTORALE. La Giovane Italia attacca: "È stata inopportuna la scelta del luogo". E' polemica su Rizzato ospite a Informagiovani Stampa E-mail

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INCONTRO ELETTORALE. La Giovane Italia attacca: "È stata inopportuna la scelta del luogo"
E' polemica su Rizzato ospite a Informagiovani

di Gian Maria Maselli

Moretti: «Regolamenti rispettati, Comune tenuto a mettere i propri spazi a disposizione. Anche per la campagna del centrodestra»

Prima la polemica, poi i chiarimenti, sull’incontro elettorale organizzato sabato scorso dal consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Rizzato in una sala dell’Informagiovani in Contrà Barche.
A vederci qualcosa di poco ortodosso era stato Silvio Giovine, dirigente nazionale della Giovane Italia: «Sabato pomeriggio a quanto pare è partita ufficialmente la campagna elettorale del consigliere regionale Claudio Rizzato. Uno dei laboratori del centro è stato addirittura addobbato dallo stesso Rizzato con i suoi manifesti elettorali. Secondo quale criterio l’assessore alle politiche giovanili Alessandra Moretti ha ritenuto opportuno concedere una sala dell’Informagiovani al suo compagno di partito per un’iniziativa meramente elettorale? Sarebbe il caso che il consigliere regionale Rizzato affittasse spazi come tutti i comuni mortali e non approfittando di sale che dovrebbero essere messe gratuitamente a disposizione dei giovani per stimolare la loro creatività».
Ma l’assessore Moretti chiarisce: «Nessun favoritismo, solo la semplice applicazione del regolamento per l’utilizzo degli spazi dell’Informagiovani e delle disposizioni di legge previste in occasione delle competizioni elettorali. L’assessorato ha concesso la sala al “Comitato giovani per Rizzato”, cioè per un incontro organizzato da giovani ai quali vengono prioritariamente dati i locali per conferenze e dibattiti, secondo quanto previsto dal regolamento sull’utilizzo degli spazi dell’Informagiovani. Per l’utilizzo della sala gli organizzatori hanno versato la quota prevista dal regolamento».
Il vice sindaco conclude: «Trattandosi di un incontro elettorale, ricordo che il Comune ha l’obbligo di mettere a disposizione dei partiti e dei movimenti presenti nella competizione elettorale, in misura uguale, i locali di sua proprietà, senza oneri a proprio carico. Non abbiamo fatto altro che applicare la normativa elettorale ed un regolamento che privilegia l’utilizzo di questi spazi da parte dei giovani. E’ evidente che analogo trattamento riserveremo, in caso di richiesta dei nostri spazi, alle giovanili degli altri partiti e movimenti politici».

Il Giornale di Vicenza, Martedì 23 Febbraio 2010 CRONACA Pagina 18



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MONDO DEL LAVORO. Per gli addetti della Siltal in liquidazione corsi di riqualificazione pagati dalla Regione Stampa E-mail

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MONDO DEL LAVORO. Per gli addetti della Siltal in liquidazione corsi di riqualificazione pagati dalla Regione

(B.T.) Regione e Provincia insieme per aiutare i dipendenti Siltal a trovare un nuovo spazio nel mondo del lavoro. E’ stato presentato dai sindacati in via Trozzetti, alla presenza del consigliere regionale Claudio Rizzato e dell’assessore provinciale al Lavoro Morena Martini, il progetto di riqualificazione finanziato dalla Regione per una cinquantina di lavoratori dell’azienda bassanese oggi in liquidazione. Ideato dalla società ’Uomo impresa’ che fa capo ad Umana, il piano prevede la frequenza a corsi di formazione per l’acquisizione di nuove competenze, ma anche l’apprendimento di nozioni fondamentali quali la stesura di un curriculum e la ricerca di un lavoro. I corsi, rivolti prevalentemente ai soggetti definiti più deboli, che senza un aiuto faticherebbero a trovare un nuovo impiego, saranno finanziati quasi interamente dalla Regione, che per ogni lavoratore ha stanziato una cifra di circa 4000 euro. 
Già qualche mese fa, l’assessorato al Lavoro, guidato da Elena Donazzan, aveva cercato di realizzare il progetto, fallito per la mancanza di una parte dei fondi necessari: quelli che avrebbero dovuto essere stanziati direttamente dall’azienda. Ora, invece, dopo l’ufficializzazione della messa in liquidazione dell’impresa un tempo leader degli impianti di refrigerazione, la Regione ha scelto di farsi carico interamente dell’iniziativa, trovando nella Provincia di Vicenza un valido partner. L’assessore Martini, infatti, ha annunciato la propria disponibilità, se richiesta, a fornire gli spazi per i corsi e gli incontri di formazione. Per ora, intanto, è partita la raccolta di adesioni tra i circa 200 dipendenti ex Siltal, mentre per l’avvio dei corsi si attenderà il mese di marzo. Vista la difficoltà ditrovare un nuovo acquirente per lo stabilimento, sembra questa un’opportunità da cogliere assolutamente.

Il Gazzettino, 21 Febbraio 2010. Ed: VICENZA, Pagina: 3



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CANDIDATURE. Rizzato vuole che Vicenza possa contare di più in Regione. "Con la Lega il Veneto sarebbe ancora più isolato" Stampa E-mail

 

CANDIDATURE. «Con la Lega il Veneto sarebbe ancora più isolato»

Rizzato vuole che Vicenza possa contare di più in Regione

di Maria Elena Bonacini

«La Lega non è una forza autonomista, ma secessionista. In Veneto vuole tentare un esperimento di secessionismo, isolando la nostra regione e facendola regredire». Così Claudio Rizzato mette in guardia da quella che ritiene la tentazione di Luca Zaia, durante la presentazione della sua candidatura al consiglio regionale. Con lui il presidente del consiglio comunale Luigi Poletto e il sindaco Achille Variati.
«Oggi - afferma Rizzato - siamo di fronte non ad un normale avvicendamento, ma ad una svolta. Se vincesse la Lega, stravolgerebbe i canoni e il modo in cui ragiona la Regione. Ho visto come hanno governato finora: il Veneto è la regione dove si è più parlato di federalismo e dove si è fatto meno; tanto che, unici, abbiamo ancora lo Statuto del ’70. Abbiamo un sistema sociosanitario invidiabile, con una forte integrazione tra sociale e sanitario, una forte cultura socialdemocratica e ugualitarista, tutti valori in pericolo».
Sulle mancanze del centrodestra, Variati, sottolinea che «per 15 anni l’attività legislativa della Regione è stata inutile, visto che si non si sono fatte riforme, se non dannosa, come nel caso della riforma dei consorzi di bonifica».
E se Poletto identifica come motivazioni per votare Rizzato la «competenza, attenzione ai valori e alle battaglie del centrosinistra e il supporto dato al Comune di Vicenza», il sindaco e l’assessore Marco Antonio Dalla Pozza sottolineano: «È grazie ai contibuti per i quali si è adoperato Claudio che abbiamo potuto mettere mano al palasport e che possiamo far viaggiare i camion sulla A31, come dovrà essere anche dopo aprile».
La parola d’ordine è: «Basta rassegnazione, bisogna lottare; perché anche a Vicenza sembrava tutto deciso». E magari sperare, come sottendono le parole del candidato, che una “fronda” del Pdl replichi quanto accaduto in città.

Il Giornale di Vicenza, Domenica 21 Febbraio 2010. CRONACA, pagina 17

 



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BREGANZE. Carrara: "Azioni poco efficaci". Pedemontana, il Pd boccia il tracciato e l’Amministrazione Stampa E-mail

Veduta di Breganze

 

BREGANZE. Carrara: «Azioni poco efficaci»
Pedemontana, il Pd boccia il tracciato e l’Amministrazione

Il Pd di Breganze interviene sulla questione Pedemontana con un comunicato a firma di Sergio Carrara, coordinatore. «Il progetto porterà ad un peggioramento della qualità di vita per l'occupazione di spazio, per l'ulteriore strappo nel residuo territorio agricolo e rurale, per il danno al paesaggio, per l'induzione di nuovo traffico (3-4 volte l'attuale Nuova Gasparona), per l'aggiunta di emissioni inquinati e rumore. Tutto ciò sarà solo in parte attenuto con accorgimenti di progetto».
Dopo aver evidenziato i tentativi di dialogo perseguiti nel tempo con l'attivazione puntuale dei due consiglieri regionali Berlato Sella e Rizzato, sia negli altri livelli, proponendo il dialogo (ricambiato) con il Pdl locale e facendo parte come singoli cittadini del Comitato “l'Autostrada che vogliamo", Carrara critica l'attuale amministrazione che avrebbe «compiuto una serie di azioni inopportune e poco efficaci». e cioè non avrebbe informato Consiglio e Commissione territorio dei passi intrapresi tra novembre e dicembre; non avrebbe convocato il Consiglio in prossimità della scadenza per le osservazioni sugli espropri senza coinvolgere le categorie; non avrebbe valorizzato l'apporto del neonato Comitato. «ed è stato incapace di costruire una sufficiente "massa critica", comunale ed intercomunale, utile allo scopo».
Il Pd dichiara di non condividere la scelta del project financing e chiama in causa Pdl-Lega che governano in Provincia, Regione e a Roma. «Se il risultato sarà cattivo, questi sono i responsabili». P.M.

Il Giornale di Vicenza, Domenica 21 Febbraio 2010. PROVINCIA Pagina 26



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IPAB. RIZZATO: "L’Ipab non può aumentare le rette. La Regione ha già incrementato il fondo contributi" Stampa E-mail
anziana
L’Ipab non può aumentare le rette"
 
Rizzato, consigliere regionale Pd: "La Regione ha già incrementato il fondo contributi"

di Matteo Crestani

“Non possiamo tollerare che l’Ipab di Vicenza disponga l’aumento della retta alberghiera, dopo che la Regione ha incrementato il fondo per la non autosufficienza, con un più 2,5 per cento”. Il consigliere regionale Pd Claudio Rizzato interviene sulla proposta del commissario dell’Ipab di Vicenza, Agostino Zenere, di aumentare dell’1,5 per cento la retta alberghiera (a carico degli ospiti). “Il maggior stanziamento regionale sul fondo per la non autosufficienza, con 15 milioni di euro, di cui 11,5 destinati ad aumentare del 2,5 per cento il contributo regionale sulle rette delle case di riposo e delle Ipab del Veneto – spiega Claudio Rizzato – è stato disposto per evitare aumenti già molto pesanti per le famiglie delle persone non autosufficienti. Ciò che conta è di evitare la crescita delle rette, già dell’ordine di 1.700 euro e che all’Ipab di Vicenza sono tra le più alte del territorio.Il commissario deve sì recuperare il disavanzo – conclude Rizzato - ma senza gravare sulle famiglie come stanno facendo molte case di riposo del Vicentino che hanno contenuto gli aumenti al di sotto dell’uno per cento”.

Il Gazzettino, Sabato 20 Febbraio 2010




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OCCUPAZIONE. Un nuovo posto di lavoro per 50 ex dipendenti Siltal Stampa E-mail
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OCCUPAZIONE. L’iniziativa, promossa da Regione, Provincia e gruppo Humana, porterà risultati concreti in 12 mesi
Un nuovo posto di lavoro per 50 ex dipendenti Siltal

Decolla il progetto che prevede la piena assistenza ai disoccupati fino al raggiungimento di una ulteriore e agognata assunzione

È stato rilanciato il progetto di outplacement dei dipendenti della Siltal. Lo hanno comunicato ieri in assemblea a 150 lavoratori le rappresentanze sindacali, alla presenza anche del consigliere regionale del Partito democratico Claudio Rizzato (l’assessore regionale Elena Donazzan ha invece dovuto rinunciare per un impegno al ministero) e dell’assessore provinciale al lavoro Morena Martini.
Grazie a questa importante iniziativa, una cinquantina di ex dipendenti avrà accesso al progetto elaborato dalla società UomoImpresa del gruppo Humana per la ricollocazione sul mercato del lavoro: dalla stesura assistita del curriculum, alla ricerca delle aziende più adeguate ai vari profili professionali, compresa la frequenza di corsi attivati ad hoc per la creazione di abilità richieste specificamente da parte delle imprese. Secondo le previsioni, nel giro di 12-15 mesi il 50% dei partecipanti dovrebbe riuscire a trovare un impiego.
Il progetto, già proposto lo scorso giugno, era poi fallito perché l'azienda bassanese, ancora in liquidazione, non aveva messo a disposizione il 15% sul costo totale che rimaneva di sua competenza e che, insieme al finanziamento regionale, avrebbe aperto le porte del ricollocamento a 50 ex dipendenti Siltal. Alla luce della messa in liquidazione dell'azienda, avvenuta il 4 febbraio scorso, la Regione ha comunicato di aver rifinanziato il progetto, questa volta in misura quasi completa, per un totale di circa 3-4 mila euro a persona. L'assessore Morena Martini ha invece assicurato che la Provincia metterà a disposizione gli spazi necessari allo svolgimento di corsi e incontri qualora l'azienda non riuscisse a farlo.
«In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo in questo periodo - ha commentato Massimo Pantano, referente Fim Cisl - ci riterremo soddisfatti se riusciremo a ricollocare la metà degli iscritti al progetto, che è anche la percentuale richiesta dalla Regione ad UomoImpresa per lo stanziamento dei fondi. Non ci aspettiamo che tutti gli ex dipendenti partecipino: ci rivolgiamo in particolare ai soggetti più deboli, che senza questa iniziativa troverebbero serie difficoltà a trovare da sé una nuova occupazione».
Il prossimo appuntamento si terrà alla fine di questo mese, con un incontro in Regione per la definizione di tutti i dettagli del progetto, che dovrà poi essere messo nero su bianco dalla società incaricata prima di essere definitivamente approvato.
Nel frattempo dovrebbe anche arrivare la risposta del ministero sulla possibilità di trovare degli acquirenti per gli stabilimenti della Siltal: il denaro ricavato dalla vendita potrebbe essere in parte usato per sostenere ulteriormente il progetto di outplacement e dare così un’opportunità a chi cerca un nuovo posto di lavoro.

Il Giornale di Vicenza, Giovedì 18 Febbraio 2010 BASSANO Pagina 39



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CASE DI RIPOSO. Sugli aumenti, nota del consigliere regionale Rizzato Stampa E-mail
CASE DI RIPOSO. Sugli aumenti, nota del consigliere regionale Rizzato

Aumenti delle rette all’Ipab. Il consigliere regionale Claudio Rizzato risponde al commissario straordinario, Tiziano Zenere. dopo l’incontro che si è tenuto con Cgil, Cisl e Uil e i rappresentanti del Cupla. «L’incremento del fondo per la non autosufficienza - spiega - cresciuto di 15 milioni di euro, dei quali 11,5 destinati ad aumentare del 2,5 % il contributo regionale sulle rette delle case di riposo e delle Ipab del Veneto è stata una conquista per evitare aumenti di rette già molto pesanti per le famiglie. Con l’assestamento di bilancio in settembre, il nuovo Consiglio potrà verificare se l’incremento del 2,5 per cento del contributo sarà in grado di garantire, a tutti gli effetti, il recupero dei maggiori costi delle case di riposo e di individuare ulteriori stanziamenti. Il commissario dell’Ipab di Vicenza, deve mirare a recuperare il disavanzo, però può adottare le misure senza gravare sulle famiglie con gli aumenti di rette, tra le più onerose del Vicentino, come stanno facendo molte case di riposo che hanno contenuto i costo sotto l’1 per cento».

Il Giornale di Vicenza, Giovedì 18 Febbraio 2010 CRONACA Pagina 21



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