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BILANCIO E FINANZIARIA REGIONALE 2010. Approvato emendamento di Claudio Rizzato (PD). Contributo di 200 mila euro al Teatro Civico di Vicenza Stampa E-mail
BILANCIO E FINANZIARIA REGIONALE 2010
Approvato emendamento di Claudio Rizzato (PD). Contributo di 200 mila euro al Teatro Civico di Vicenza

Con l'approvazione da parte del Consiglio regionale di un emendamento alla Finanziaria 2010 presentato dal consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Rizzato, è stato stanziato un contributo di 200 mila euro a favore del Teatro Civico di Vicenza.

"La soddisfazione è grande - afferma Rizzato - perché, nel sistema culturale del Veneto, Vicenza merita un ruolo da protagonista. Il Teatro Civico rappresenta una grande opportunità, un contenitore dove sviluppare progetti aperti alle realtà culturali e teatrali che da anni lavorano in città. La continuità dell'erogazione di risorse regionali diventa in questo senso essenziale".

Venezia, 5 febbraio 2010

 



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BILANCIO E FINANZIARIA REGIONALE 2010. Approvato emendamento Rizzato e Berlato Sella (PD). 200 mila euro per Vicenza 'Citta' Unesco 1994-2009' Stampa E-mail
BILANCIO E FINANZIARIA REGIONALE 2010
Approvato emendamento Rizzato e Berlato Sella (PD). 200 mila euro per Vicenza 'Citta' Unesco 1994-2009'

"Da 15 anni Vicenza è entrata nella lista Unesco dei beni patrimonio dell'umanità: una ricorrenza che andava giustamente premiata con dei finanziamenti regionali che verranno utilizzati per valorizzare alcuni dei tesori custoditi dalla città".

Così i consiglieri regionalI del Partito Democratico, Claudio Rizzato e Giuseppe Berlato Sella, commentano l'approvazione di un loro emendamento alla Finanziaria regionale 2010 con il quale vengono stanziati 200 mila euro a favore del Comune di Vicenza per destinarli ad interventi migliorativi del centro storico del capoluogo berico.

"Un segnale d'attenzione - concludono Rizzato e Berlato Sella - per una città dalla vocazione internazionale dal punto di vista artistico e culturale, come l'Unesco ha riconosciuto da molti anni. E' doveroso in questo senso che anche la Regione faccia la sua parte, con risorse e sostegni costanti per Vicenza".

Venezia, 5 febbraio 2010

 



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BILANCIO E FINANZIARIA REGIONALE 2010. Approvato emendamento di Claudio Rizzato (PD). Contributi ad Associazioni operanti nella raccolta rifiuti urbani Stampa E-mail
BILANCIO E FINANZIARIA REGIONALE 2010
Approvato emendamento di Claudio Rizzato (PD). Contributi ad Associazioni operanti nella raccolta rifiuti urbani

Con l'approvazione da parte del Consiglio regionale di un emendamento alla Finanziaria 2010 presentato dal consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Rizzato, è stato stanziato un contributo di 50 mila euro a favore delle associazioni di volontariato che operano nella raccolta di rifiuti urbani recuperabili, tra i quali il materiale ferroso.

"I soggetti beneficiari, autorizzati da convenzioni approvate dai Comuni - spiega Rizzato - devono raccogliere i rifiuti per scopi benefici, umanitari e per progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo".

Venezia, 5 febbraio 2010



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SCLEROSI MULTIPLA: POTENZIARE IL CENTRO AL SAN BORTOLO Stampa E-mail
SCLEROSI MULTIPLA: POTENZIARE IL CENTRO AL SAN BORTOLO

Il Centro Sclerosi Multipla del San Bortolo deve essere potenziato con un altro medico dedicato a tempo pieno e con personale infermieristico in aiuto alla dott.ssa Bortolon che ha creato una eccellenza nell’ospedale di Vicenza. Ancora nel febbraio 2009 con una interrogazione all’Assessore alla Sanità ponevo l’esigenza di potenziare l’organico del Centro che ha 1500 visite l’anno per oltre 500 pazienti dei quali circa 200 da altre ULSS. Ad un anno di distanza non pare sia stata confermata l’acquisizione di una unità medica dedicata esclusivamente e a tempo pieno al Centro Sclerosi Multipla (autorizzazione del Segretario regionale alla Sanità dott. Ruscitti in data 1.12.2008). Nei prossimi giorni chiederò ufficialmente un incontro al Direttore Generale Alessandri, sempre attento alle eccellenze del San Bortolo, per fare il punto sulla questione, e non dubito che saprà valutare anche le proposte e le preoccupazioni dei pazienti e dei firmatari della petizione a favore del Centro che ha già raccolto 2000 firme.



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"Fibromialgia: va classificata malattia invalidante" Stampa E-mail
"Fibromialgia: va classificata malattia invalidante"

La giunta regionale si attivi col Governo perché in Italia la fibromialgia sia ufficialmente riconosciuta come malattia invalidante. È la mozione presentata in consiglio regionale, durante la discussione del bilancio, dal gruppo del Pd.
Primo firmatario Giuseppe Berlato Sella, e con lui l'altro consigliere berico Claudio Rizzato. La fibromialgia è una malattia debilitante caratterizzata da dolore muscolare cronico che penalizza pesantemente la vita sociale e occupazionale di chi ne è colpito. Ne soffre il 2-4% della popolazione: in Italia i malati sono quasi due milioni (molti i casi segnalati nel Veneto). Con una grossa difficoltà in più: i pazienti, oltre al problema di riuscire a mantenere il posto di lavoro, sono costretti a sostenere ingenti spese per visite specialistiche e farmaci. Da qui la mozione con cui il Pd chiede che la Giunta veneta faccia pressione sul Parlamento perché, come previsto dall'Oms, la fibromialgia venga classificata malattia invalidante, come finora ha fatto soltanto la provincia di Bolzano ancora nel 2003, concedendo l'esenzione da ticket e oneri. «Se si continua ad ignorare questa malattia - spiega Berlato Sella - l'Italia si pone in una posizione di discriminazione nei confronti di persone che devono affrontare i costi elevati di prestazioni sanitarie per cure, riabilitazione e prevenzione». F.P.

Il Giornale di Vicenza, Giovedì 04 Febbraio 2010 CRONACA Pagina 21



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REGIONALI. Il borsino. Liste quasi fatte. Tensione a Venezia e Belluno. Pd, i posti si riducono e i duelli si moltiplicano. Stampa E-mail

REGIONALI. Il borsino. Liste quasi fatte. Tensione a Venezia e Belluno
Pd, i posti si riducono e i duelli si moltiplicano.


VENEZIA  La pattuglia attuale ne conta 12. Dodici piccoli indiani che secondo calcoli si ridurranno a 9. Non basta il vento sfavorevole. Non basta l'impasse in cui versa il partito e le difficoltà affrontate per arrivare alla candidatura di Bepi Bortolussi. Gli aspiranti consiglieri regionali del Pd alle prossime regionali dovranno anche vedersela con un discreto cambio di prospettiva: cinque anni fa erano due partiti, più la lista del presidente (da cui esce l'attuale vicesegretario del partito, Andrea Causin). Oggi sono un partito solo, per giunta non in buona salute, e i numeri di posti occupati sono destinati a calare. La situazione più evidente è a Venezia, dove a parte Igino Michieletto, che ha già fatto sapere da tempo di non volerlo più fare, gli uscenti si ricandidano tutti: Causin, appunto, Giampietro Marchese e Lucio Tiozzo. Questo nonostante Tiozzo e Marchese abbiano fatto due mandati e secondo il regolamento del partito per ricandidarsi devono ottenere la deroga. I due sono entrambi decisi a chiederla, ma questo ha già scatenato le ire di qualche circolo mestrino e della provincia: il segretario provinciale, Gabriele Scaramuzza, assicura
che sarà il partito a decidere, entro il 13 febbraio, giorno della direzione regionale che ratifica le candidature. Contro il doppio mandato anche i sostenitori della mozione Marino. Non in modo disinteressato: tra i tanti che aspirano a uno dei due posti in palio (forse tre, pare difficile quattro), c'è anche Marta Meo, leader della mozione. Quinto seriamente intenzionato a provarci è Bruno Pigozzo, ex sindaco di Salzano.
Cambiamento radicale a Padova, dove Sergio Frigo e Giovanni Gallo (l'attuale capogruppo) non saranno della partita. Al loro posto (Padova ne elegge 2) i meglio piazzati sono Piero Ruzzante (che per qualche giorno è stato anche in campo come anti Zaia) e due assessori della giunta Zanonato: Claudio Sinigaglia e Mauro Bortoli.
A Treviso Laura Puppato candidata si mangia quasi tutto, visto che la provincia ne eleggerà uno, al massimo due. Il destino di Diego Bottacin (uscente) dipende dai resti, anche se il Pd di Treviso punta anche su Giovanni Tonella. A Verona il più probabile è ancora Franco Bonfante, anche se la città scaligera potrebbe arrivare a farne due, e se la battono Roberto Fasoli (bindiano) e Roberto Tibol
di (capo dei popolari). Lotta aperta a Vicenza, dove i posti in palio sono due, ma gli aspiranti molto motivati tre: oltre agli uscenti Claudio Rizzato e Giuseppe Berlato Sella, se la gioca anche Stefano Fracasso, ex sindaco di Arzignano. Il partito, in realtà, ha fatto il percorso canonico, individuando oltre a questi anche altri tre nomi che correranno (ma molto molto in salita) per Palazzo Ferro Fini: Mauro Beraldin, Cristina Ruffato e Maurizio Scalabrin.
Situazione ancora tutta da decidere invece a Belluno (che potrebbe farne al massimo uno), dove il partito ha deciso di ricorrere alle primarie per scegliere i due nomi da mettere in lista, visto che l'uscente, Guido Trento, non si ricandida. Le consultazioni saranno domenica: se la giocano l'ex presidente della Provincia, Sergio Reolon, anche se la candidatura è vissuta con fastidio da una parte del partito, Dolores Bortolas, Paolo Vendramini e Paolo Bello. Infine Rovigo, dove l'uscente Carlo Alberto Azzi dovrà vedersela col vicesindaco di Rovigo, Graziano Azzalin. Il posto in palio è uno solo.
S.D'A.


CORRIERE DEL VENETO del 03 Febbraio 2010, estratto da pag. 2

Gli uscenti

Lucio Tiozzo (Venezia)
Igino Michieietto (Venezia)
Andrea Causin (Venezia)
Giampietro Marchese (Venezia)
Giovanni Gallo (capogruppo  Padova)
Sergio Frigo (Padova)
Diego Bottacin (Treviso)
Claudio Rizzato (Vicenza)
Giuseppe Berlato Sella (Vicenza)
Guido Trento (Belluno)
Carlo Alberto Azzi (Rovigo)
Franco Bonfante (Verona)


In corsa

Giampietro Marchese (Venezia)
Lucio Tiozzo (Venezia)
Andrea Causin (Venezia)
Claudio Sinigaglia (Padova)
Piero Ruzzante (Padova)
Laura Puppato (Treviso)
Diego Bottacin (Treviso)
Claudio Rizzato (Vicenza)
Giuseppe Berlato Sella (Vicenza)
Stefano Fracasso (Vicenza)
Sergio Reolon (Belluno)
Dolores Bortolas (Belluno)
Carlo Alberto Azzi (Rovigo)
Franco Bonfante (Verona)



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Il Pd sul boia di Bassano «La Regione sarà parte civile» Stampa E-mail
MOZIONE APPROVATA. Il Consiglio chiederà un incontro con il Capo dello Stato Napolitano
Il Pd sul boia di Bassano «La Regione sarà parte civile»

«Questo è solo il primo passo, perché vogliamo che su questa tragica vicenda la Regione Veneto si faccia parte attiva fino al momento in cui Karl Frank Tausch pagherà, con una condanna esemplare, per tutti gli orrendi crimini da lui commessi».
«Per il momento non possiamo che esprimere grande soddisfazione per questo voto unanime e trasversale che di fatto dà il via libera alla Regione per costituirsi parte civile contro il boia di Bassano».
Questo il commento dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Franco Bonfante e Claudio Rizzato, dopo l’approvazione arrivata dal Consiglio regionale alla mozione da loro presentata all’indomani della pubblicazione dell’inchiesta giornalistica del settimanale “L’Espresso”, che ha consentito di rintracciare in Germania l’ex vicebrigadiere delle Ss Karl Frank Tausch.
Fu lui, fatto comprovato da numerosi documenti storici, ora nelle mani della Procura militare di Verona, a ordinare l’impiccagione di 31 partigiani a Bassano il 26 settembre 1944. Senza dimenticare la macabra sequenza di eccidi che hanno insanguinato il Veneto e che sono riconducibili sempre a Tausch.



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SANITA' Tensione in crescita nella commissione Stampa E-mail
Tensione in crescita nella commissione

Già domani potrebbe esserci un pour-parler fra il nuovo assessore alla sanità, il veronese Sandro Sandri (Lega) e i componenti della quinta commissione del Consiglio regionale.
Ma la riunione decisiva per il riparto si terrà martedì alle 12, perché solo allora si saprà che cosa l'esponente leghista intende fare di questa patata bollente.
La sensazione è che voglia buttarla distante per non scottarsi troppo, anche perché la delibera in questione non porta neppure la sua firma, ma se la trova solo come scomoda eredità. In questi giorni il telefono è stato caldo fra i consiglieri della quinta. Anche il presidente Raffaele Bazzoni (Forza Italia) - conferma Claudio Rizzato, consigliere regionale vicentino in quota Pd - partecipa alla resistenza generale.
A Tiziano Zenere, dirigente della segreteria, sono stati già spiegati i criteri con cui costruire una controdelibera della commissione: l'utilizzo dei 100 milioni di riserva per le Ulss sotto-parametro usando indicatori diversi da quelli della giunta; e una più accentuata distribuzione di risorse per funzioni, per premiare, quindi, un'Ulss come Vicenza, che spalma molte specialità su tutta la provincia.
Ma c'è anche un terzo criterio che Claudio Rizzato si riserva di “sparare" nella riunione di martedì: non dare niente alle Ulss che nascondono un tesoretto infruttifero in banca, ma disporre che utilizzino l'avanzo di cassa. F.P.

Il Giornale di Vicenza domenica 27 luglio 2008 cronaca pag. 13



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Piovene Il PD incalza la giunta Galan sulla bretella Stampa E-mail
PIOVENE. «Promesse non mantenute»
Il PD incalza la giunta Galan sulla bretella

Accelerare l’iter progettuale per la realizzazione della bretella Piovene-Velo. E’ quanto chiedono, in una interrogazione alla giunta regionale, i consiglieri del Pd Giuseppe Berlato Sella e Claudio Rizzato.
«La Provincia di Vicenza e l’ex presidente Manuela Dal Lago, che è stata anche presidente dell’Autostrada Padova - Brescia, più volte avevano promesso alla comunità di Piovene la costruzione della bretella Piovene -Velo per liberare l’abitato dall’assedio del traffico, insopportabile specialmente nei paesi estivi -si legge nell’ordinanza presentata dai consiglieri regionali-. Ancora nel 2002, la Provincia si impegnava ad esercitare il ruolo di coordinamento con i soggetti - tra cui i comuni di Cogollo, Piovene, Velo, le comunità montane Leogra-Timonchio e Alto Astico Posina, Provincia e società Autostrada- che avevano firmato un protocollo d’intesa per la viabilità di scorrimento tra Piovene e Velo».



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