Epifani: manovra soffoca crescita, non resta che la mobilitazioneROMA - "Mobilitazione generale, nelle fabbriche e nelle città". Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, non arriva a pronunciare la parola sciopero ma si capisce che la misura è colma e che la politica economica del governo sta mettendo a dura prova i livelli di vita di lavoratori dipendenti e pensionati, e che sta colpendo il welfare di Comuni e Regioni. L'autunno dunque sarà caldo. La manovra da 36 miliardi, che sarà approvata domani dalla Camera, "rinuncia a qualsiasi intervento sullo sviluppo", i tagli sono "indiscriminati" e "pesanti". "Iniqua" è l'aggettivo che usa per definire l'azione del governo. "A pagare sono sempre gli stessi", osserva il segretario generale. Epifani, il governo sta per compiere i fatidici 100 giorni e il presidente del Consiglio snocciola numeri, 40 provvedimenti di cui molti economici, dal taglio dell'Ici alla detassazione degli straordinari. Bocciato su tutti fronti? "Su una parte di questi provvedimenti il governo aveva chiesto il voto in campagna elettorale, e in qualche misura erano attesi. Penso soprattutto all'Ici e agli straordinari. Detto questo però è evidente che queste scelte si sono poi incontrate con una situazione di rallentamento dell'economia e con una forte impennata dei prezzi. Erano provvedimenti che in una situazione normale, al di là del giudizio di merito che se ne voglia dare, avevano una logica. Oggi non ce l'hanno più". Poi è arrivata, circa un mese fa, la "manovra d'estate", 36 miliardi, molti tagli, una lettura assai veloce in Parlamento. Qual è il suo giudizio? |
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La generazione perdente che va a destra - ILVO DIAMANTIRifondazione Comunista è implosa. Prima alle elezioni politiche del 13 aprile, dove è rimasta esclusa dal Parlamento. Poi, al congresso, dove si è divisa in due pezzi quasi uguali, a sostegno dei candidati alla segreteria: Vendola e Ferrero, il vincitore. Anche se, in effetti, il partito è assai più frammentato, perché, fin dalle origini, raccoglie molteplici componenti dell'opposizione radicale di sinistra. Una galassia ai margini del sistema politico. "Minoranza", per definizione e per vocazione. Ma, anche per questo, uno dei riferimenti politici più significativi per i giovani. I quali hanno di fronte un futuro aperto. Amano le utopie. Pensano che sia possibile afferrare i sogni. Raggiungere "l'isola che non c'è". E cercano, inoltre, di definire la propria identità tracciando confini netti fra se stessi e gli altri. Contro padri e padroni. Per questo molti giovani hanno guardato alle posizioni più radicali della sinistra (ma anche della destra) con maggiore passione rispetto alle altre generazioni. Oggi, però, ciò non avviene più. |
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BOIA DI BASSANO. Approvata la mozioneRegione parte civileIl Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal Partito democratico, su iniziativa dei consiglieri Franco Bonfante e Claudio Rizzato, che impegna la Giunta ed il presidente della Regione a costituirsi parte civile nel procedimento contro Karl Franz Tausch, ritenuto l'autore dell'eccidio di Bassano. Il Consiglio dà inoltre mandato al presidente Finozzi di costituire una delegazione formata da consiglieri regionali per incontrare il presidente della Repubblica Napolitano affinché anche il suo alto interessamento possa accelerare l'iter per assicurare alla giustizia il boia di Bassano. Nel frattempo la Sis ha completato l’intervento di risistemazione sui lecci delle croci che ricordano i partigiani impiccati, togliendole dagli orrendi paletti di legno. Il caso era stato sollevato dall’avvocato-scrittore Mario Dalla Palma. Il Giornale di Vicenza domenica 03 agosto 2008 bassano pag. 29 |
Eccidio di Bassano: La Regione si costituisca parte civile Il Consiglio Regionale ha approvato all'unanimità la Mozione presentata dal Partito Democratico, su iniziativa dei Consiglieri Franco Bonfante e Claudio Rizzato, che impegna la Giunta ed il Presidente della Regione a costituirsi parte civile nel procedimento contro Karl Franz Tausch, ritenuto l'autore dell'eccidio di Bassano. Il Consiglio dà inoltre mandato al Presidente Finozzi di costituire una delegazione formata da Consiglieri Regionali per incontrare il Presidente della Repubblica Napolitano affinché anche il suo alto interessamento possa accelerare l'iter per assicurare alla giustizia il Boia di Bassano. Comunicato Stampa di Claudio Rizzato |
RECOARO. L’opposizione apre “il libro dei sogni” sperando in un rilancio delle TermeProposte “salva Fonti” dopo l’addio Due TorriDopo il fallimento del progetto “Due Torri s. r. l.", il mondo politico recoarese progetta il futuro del comprensorio termale. Ricette diverse da partito a partito. Antonella Tomasi, capogruppo della lista civica di maggioranza, sostiene che «il Comune ha le mani legate perché non ha azioni della società Terme di Recoaro. Non le abbiamo perché, a metà degli anni '90, il sindaco Giorgio Trivelli non le ha volute. La Regione le aveva offerte ma non si è voluto compartecipare. Adesso non possiamo entrare in casa degli altri, è la Regione che può decidere. Bisogna ripartire dallo studio del Cuoa del 2002 che indicava l'integrazione fra capitale pubblico e privato. Sentiamo che è questo che vogliono sia la Regione che i cittadini». L'idea di Gastone Caffini, capogruppo di Uniti nell'Ulivo è di «istituire da subito un tavolo, aperto a tutti, con la presenza delle forze politiche, dei commercianti, degli albergatori, degli artigiani di Recoaro. Dovranno partecipare anche l'Assessore regionale al patrimonio, i Consiglieri regionali vicentini, il Presidente della Provincia, i Consiglieri provinciali della vallata, il sindaco di Vicenza, i sindaci della vallata e il Presidente dell'associazione industriali di Vicenza. Occorre unire l'Istituto alberghiero e le Terme per creare un progetto ambizioso il cui culmine è rappresentato da una facoltà universitaria sul termalismo. Far divenire Recoaro parte integrante di quel percorso turistico che si sviluppa a Vicenza con l'arte e sui Colli Berici con l'enogastronomia». |
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Eluana Una brutta giornata per il PdDUNQUE la Camera ha votato. E ha deciso di sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale contro la decisione della Corte di Cassazione che aveva finalmente consentito alla richiesta del padre di Eluana Englaro di sospendere l'alimentazione e l'idratazione forzata della figlia in stato vegetativo permanente da ormai sedici anni. La Camera ha votato e il pg di Milano ha fatto ricorso contro la sentenza, dunque la povera Eluana dovrà ancora restare attaccata a quel sondino, invecchiare così nel buio profondo di una morte non ancora ufficialmente certificata. |
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RECOARO. Il Cda ha revocato il preliminareTerme, i privati si allontanano i conti piangono
Le "Due Torri" sono crollate. Troppo fragili per l'impegno che si erano assunte il 20 giugno 2007: quello del rilancio di Recoaro attraverso una riqualificazione del comprensorio termale. Il sindaco Franco Viero ha comunicato in Consiglio comunale che il CdA della “Terme di Recoaro”, nella seduta del 7 luglio, ha revocato il preliminare di accordo con la società “Due Torri". Per Viero «una conclusione sorprendente e incomprensibile a fronte del versamento di 600 mila euro. La fine della trattativa non rappresenta il fallimento del piano di rilancio. La società “Terme" ha il compito di attuare il piano della Regione per il rilancio di Recoaro». |
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SANITA' Rizzato e De Boni: più soldi per VicenzaI consiglieri regionali Claudio Rizzato (Pd) e Onorio De Boni (Udc), entrambi vicentini, esprimono in una nota «cauta soddisfazione» per l’accoglimento da parte dell’assessore alla sanità Sandro Sandri di alcune proposte da essi presentate per migliorare la ripartizione delle risorse finanziarie a favore delle Ulss vicentine. «Da tempo - affermano - siamo impegnati in commissione Sanità per contrastare un’inaccettabile penalizzazione delle Ulss vicentine collocate dalla Giunta veneta tra le ultime nella graduatoria del finanziamento regionale per la sanità. I primi risultati positivi consistono nell’aumento, per ora calcolato in circa 15 milioni di euro, a disposizione delle Ulss vicentine». Tuttavia i consiglieri Rizzato e De Boni ritengono che esistano ancora spazi prima del voto in commissione, previsto per il 4 agosto, per ottenere un ulteriore equilibrio per le Ulss vicentine e in particolare per l’Ulss n. 6 del capoluogo che eroga prestazioni e servizi per la popolazione di tutta la provincia. Per l’Ulss n. 6 i consiglieri propongono tra l’altro maggiori finanziamenti per la funzione di centro di riferimento trasfusionale provinciale e per la somministrazione di farmaci oncologici ad alto costo. Il Giornale di Vicenza giovedì 31 luglio 2008 cronaca pag. 24 |
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