headerphoto
Consiglio veneto: manca numero legale, seduta sciolta Stampa E-mail
Consiglio veneto: manca numero legale, seduta sciolta

(Arv) Venezia 30 set. 2008 - Il Consiglio regionale del Veneto oggi non ha assunto alcuna decisione, né in materia di riordino di comunità montane, né sul progetto dì legge, portato all'ordine del giorno d'urgenza da AN, sul servizio ispettivo e di vigilanza in materia sociosanitaria: alle ore 21.05 il presidente dell'assemblea veneta Marino Finozzi ha chiuso la seduta, una volta constatata la mancanza del numero legale. Erano presenti in aula 23 consiglieri (centrosinistra e Lega), assenti Forza Italia, Lega e Udc. "Prendiamo atto che i non presenti hanno deciso di non decidere", ha commentato il presidente del Consiglio, dopo aver respinto, perché il regolamento non lo consente, la richiesta del consigliere Raffaele  Grazia (Veneto Ppe) di appello nominale per rendere palese - ha detto - chi si è reso oggi responsabile della mancata approvazione della legge sulle comunità montane e del provvedimento sull'attività ispettiva in sanità. Tale provvedimento, presentato da AN, Lega e Udc, propone di trasferire al Consiglio regionale i poteri di vigilanza e controllo sulla gestione e le spese della sanità e del settore sociale, attualmente in capo alla Giunta regionale. La discussione su questo argomento era stata introdotta "a sorpresa" dal primo firmatario, il consigliere Raffaele Zanon, utilizzando l'articolo 41 dello Statuto veneto che consente di porre subito al voto le proposte di legge non ancora esaminate in commissione. La richiesta inattesa di Zanon ha modificato quindi l'ordine del giorno che prevedeva la discussione della legge , di riordino delle comunità montane, nell'ultimo giorno utile per il Veneto per legiferare in autonomia prima che scattino le misure di taglio previste dalla finanziaria nazionale 2008. La mancata decisione da parte dell'assemblea veneta determina pertanto l'intervento diretto dallo Stato che, come previsto dal comma 20 dell'articolo 2 della finanziaria, riduce a 11 (8 nel Bellunese e 3 nel Vicentino) le attuali 19 comunità montane, applicando il parametro altimetrico dei 600 metri e quello demografico della popolazione. Nel Veneto l'applicazione di tali parametri toglie automaticamente a 103 su 171 comuni i requisiti per far parte di una comunità montana ed esclude i comuni di Belluno, Vittorio Veneto, Bassano del Grappa, Schio e Valdagno in quanto la loro popolazione supera i 20 mila abitanti. I poteri sostitutivi dello Stato cancellano pertanto le comunità montane Baldo e Lessinia nel Veronese, Grappa e Prealpì nel Trevigiano, e dimezzano le comunità
nel Vicentino salvando integralmente solo l'Altopiano di Asiago. Solo il Bellunese vede conservate quasi tutte le proprie comunità montane, con la sola eccezione della Val Belluna e della comunità Bellunese: la provincia dolomitica scenderà così da nove a otto comunità.

La prossima riunione del Consiglio si svolgerà lunedì 13 ottobre per completare l'esame del progetto di legge 302 sui poteri ispettivi e di vigilanza in sanità e per affrontare il dibattito, richiesto dalle opposizioni, sui problemi della sanità veneta. MC/cv



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
 
Consiglio bindoville: Rizzato (PD), l'isterica strategia di Galan Stampa E-mail
Consiglio bindoville: Rizzato (PD), l'isterica strategia di Galan

(Arv) Venezia 1 ott. 2008 - "E' deprimente e inammissibile che il presidente della Regione continui ad insultare in questa maniera un'istituzione democratica come il Consiglio regionale. Evidentemente Galan, scaricato dalla sua stessa maggioranza, pensa di risolvere il problema della sua detronizzazione, applicando l'isterica strategia del 'muoia Sansone con tutti i Filistei'. Tanto, a pagarne le conseguenze sono solo i cittadini veneti". Replica così il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Rizzato alle dichiarazioni del presidente Giancarlo Galan. "Galan e Forza Italia, che per vendetta nei confronti dei loro oramai ex-alleati hanno scientificamente hanno fatto saltare il numero legale nella seduta di ieri - aggiunge l'esponente del PD - hanno prodotto con una sola mossa due risultati disastrosi". "Da un lato hanno buttato alle ortiche quel federalismo tanto sbandierato a parole, impedendo al Consiglio di decidere autonomamente in materia di comunità montane e passando così la mano alle decisioni dello Stato. Dall'altro hanno vanificato la possibilità di rendere più efficiente e trasparente il sistema socio-sanitario della nostra Regione attraverso un provvedimento che, se fosse stato approvato, avrebbe attribuito al Consiglio i compiti di controllo sui servizi erogati, togliendo tale prerogativa alla Giunta, che di fatto in questo ambito si trova nella inaccettabile posizione di controllore-controllato. Altro che bidonville, caro Galan".



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
 
DAL MOLIN Vicenza, il consiglio di Stato boccia il referendum sulla base Usa Stampa E-mail
CRONACA Era stato indetto per domenica prossima dal Comune
Il premier Berlusconi aveva invitato il sindaco a desistere
Vicenza, il consiglio di Stato boccia il referendum sulla base Usa

VICENZA - Il consiglio di Stato ha bocciato il referendum consultivo sull'allargamento della base Usa previsto per domenica, che fu deliberato dal consiglio comunale di Vicenza. Ferrero, segretario Prc, parla di "pagina nera" per la democrazia. Reazioni negative dai verdi e dal comitato "No Dal Molin". Esulta invece il governatore della Regione, Galan. ''Il Veneto del No e' un Veneto minoritario, perdente e sfortunato. A questo Veneto piccolo piccolo appartiene la debolissima Giunta del sindaco Variati, che oggi si e' beccato un bel rifiuto da parte del Consiglio di Stato''.




Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
Leggi tutto...
 
SANITA' C’è qualcosa che non quadra. A dire il vero, Claudio Rizzato ... Stampa E-mail
C’è qualcosa che non quadra. A dire il vero, Claudio Rizzato, il solito guastafeste, lo ha ...
di Franco Pepe

C’è qualcosa che non quadra. A dire il vero, Claudio Rizzato, il solito guastafeste, lo ha gridato ampiamente in questi giorni: “Guardate che da una parte vi danno e dall’altra vi tolgono. Guardate che c’è una delibera, la dgr 2601 del 16 settembre, che impone ai direttori generali di ridurre la spesa sanitaria di 83 milioni di euro entro il 31 dicembre, per cui i 100 milioni che vi arrivano con il fondo integrativo vanno solo a tamponare questo taglio”. Molti, pensando che, ogni volta, il consigliere regionale Pd faccia come Esopo, che faccia il burlone ad arte per interpretare bene la sua parte di oppositore, che gridi “Al lupo ! Al lupo !” solo per spaventare, non ci hanno fatto caso. Lo stesso assessore Sandri ha consigliato a Rizzato di fare un po’ di ripetizioni sulla differenza fra ricavi e spese, spiegando in un comunicato che gli 83 milioni non avrebbero nulla a che fare con i 100 milioni in più concordati con la quinta commissione nei giorni della discussione sul riparto 2008, e che si tratterebbe solo di indicazioni date alle Ulss rispetto ai loro bilanci di previsione che, “come sempre accade, contengono anche voci utili sì, ma non certo necessarie. E ed in questa fase è utile e ragionevole privilegiare il necessario”. Rizzato non c’è stato, e ha replicato dicendo, un po’ piccato, che a ripetizioni di sottrazioni ci dovrebbe andare l’assessore.
Ma visto che i provvedimenti amministrativi, al di là delle dichiarazioni, delle controdichiarazioni, delle impuntature, delle polemiche e delle commedie di parte, si giudicano per gli atti concreti, per non credere a nessuno e fidarci solo dei nostri occhi, siano andati a scovare la delibera in questione, e abbiamo scoperto che è ancora più cruda di quanto traspare dall’inquietudine di Rizzato. I direttori generali – dice chiaro e tondo – sono obbligati a non spendere più dell’1,80 per cento in più del bilancio 2007.
Non solo: ma – udite, udite -



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
Leggi tutto...
 
BASSANO 26 settembre, il boia si è suicidato Stampa E-mail
I MARTIRI DEL GRAPPA. Ieri in città la commemorazione del rastrellamento e della rappresaglia nazifascista: i commenti alla notizia della morte dell’ex Ss
26 settembre, il boia si è suicidato

«Ora è finito tutto, i fascicoli si chiudono e ancora una volta ci allontaniamo dalla verità».
Gli storici della Resistenza l’avevano cercato a lungo e avevano sperato di poterlo inchiodare alle sue responsabilità ma l’ex-vicebrigadiere Karl Franz Tausch, ritenuto uno dei responsabili dell’eccidio di Bassano, non comparirà di fronte a nessun tribunale.
Dopo essere stato rintracciato nei mesi scorsi a Langen, in Germania, l’ex militare delle Ss giovedì mattina si è sparato un colpo alla testa. Si è ucciso in un boschetto poco distante da casa, proprio alla vigilia del sessantaquattresimo anniversario del massacro messo in atto dai tedeschi e dai fascisti il 26 settembre del 1944, dopo il rastrellamento del Grappa, e il giorno successivo alla pubblicazione, sul quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau, di alcuni articoli riguardanti il suo tentativo di autodifesa per i fatti di Bassano.



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
Leggi tutto...
 
THIENE L’INAUGURAZIONE. Partiti i tesseramenti Stampa E-mail
L’INAUGURAZIONE. Partiti i tesseramenti
Pd, nuovo circolo «Ci prepariamo alle sfide future»

Il Partito Democratico di Thiene ha da ieri una dimora ufficiale. L’ex sede dei Democratici di sinistra di via Dante ha infatti cambiato volto, diventando il Circolo cittadino del PD.
La coordinatrice thienese Silvia Chemello e il consigliere comunale Andrea Zorzan hanno fatto gli onori di casa, aprendo le porte ai simpatizzanti e ai molti altri rappresentanti del partito presenti, tra cui l’onorevole Daniela Sbrollini, i consiglieri regionali Claudio Rizzato e Giuseppe Berlato Sella, la coordinatrice provinciale Rosanna Filippin, i consiglieri provinciali Ugo Retis e Luigi Manza e la coordinatrice dei Giovani Democratici Elisa Cavalli assieme a Giacomo Possamai. «La mia speranza - ha introdotto Silvia Chemello - è di ritrovare l’entusiasmo di oggi anche in tutte le prossime sfide che dovremmo affrontare».
Gli auspici dell’onorevole Sbrollini e della coordinatrice provinciale Filippin vanno nella stessa direzione. «L’augurio a questo circolo è di continuare con la determinazione dimostrata finora nella costruire di un partito attento alle questioni locali». Con l’inaugurazione della sede è partita anche la campagna tesseramenti, la prima a sigla Partito Democratico.

Il Giornale di Vicenza domenica 28 settembre 2008 provincia pag. 24

 



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
 
SANITA' Rizzato: «Tagli alla sanità locale per 12 milioni di euro» Stampa E-mail
La stima del consigliere regionale del Pd Rizzato
«Tagli alla sanità locale per 12 milioni di euro»

(M.C.) La sanità vicentina rischia di perdere entro la fine dell'anno in corso oltre 12 milioni di euro.
Si tratta di una stima calcolata dal consigliere regionale del Partito democratico Claudio Rizzato , sulla base della disposizione di Giunta dello scorso 16 settembre, che impone ai direttori generali delle Asl di tutto il Veneto di disporre una riduzione immediata della spesa sanitaria, al fine di contenere i costi di 83 milioni di euro entro il 31 dicembre.

«Una situazione grave, che metterebbe in ginocchio le Aziende sanitarie del Vicentino commenta il consigliere regionale Claudio Rizzato in quanto l'Asl 6 di Vicenza dovrebbe tagliare oltre 5 milioni di euro, l'Ulss 3 di Bassano del Grappa 2,6milioni di euro, l'Ulss 4 dell'Alto Vicentino 2,6milioni di euro e l'Ulss 5 Ovest Vicentino 2,4 milioni di euro».

E pensare che fino a poche settimane fa la situazione del riparto regionale sembrava aver assunto la giusta direzione per il riconoscimento delle risorse richieste per consentire alla sanità nel territorio di funzionare adeguatamente.



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
Leggi tutto...
 
Morto suicida il boia di Bassano Stampa E-mail
Nel giorno della commemorazione dell’eccidio giunge la notizia del decesso dell’ultimo degli ex nazisti responsabili 
Morto suicida il boia di Bassano 
Karl Franz Tausch, recentemente rintracciato in Germania, si è sparato in un boschetto

Si è ucciso in Germania, con un colpo di pistola alla tempia, Karl Franz Tausch, 86 anni, vicebrigadiere della Wehrmacht, accusato delle 31 impiccagioni del 26 settembre 1944 a Bassano del Grappa. Il "boia " di Bassano doveva essere consegnato alla magistratura italiana.

 



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
Leggi tutto...
 
Un ritratto di D'Alema di Fabrizio Rondolino Stampa E-mail
Un ritratto di D'Alema.

Fabrizio Rondolino (Italy) ha scritto 21 ore fa in Facebook
http://www.new.facebook.com/profile.php?id=543014635

Un pomeriggio di primavera di molti anni fa – doveva essere il marzo o l’aprile del 1989 – il direttore dell’Unità passeggiava con un suo redattore per le strade di San Lorenzo, storico quartiere rosso di Roma dove aveva anche sede la federazione romana del partito. Il Muro di Berlino era ancora in piedi, e così l’alleanza fra Craxi, Andreotti e Forlani. Il Pci aveva da poco eletto Occhetto alla segreteria, pensionando l’anziano Natta: l’architetto e lo stratega dell’operazione, in nome del rinnovamento generazionale, era stato Massimo D’Alema, il più bravo fra i quarantenni del Bottegone nonché, come si saprà soltanto più tardi, l’erede designato da Berlinguer per succedergli alla guida del partito.

 



Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 81 82 83 84 85 86 87 Succ. > Fine >>

Pagina 81 di 87