|
L’EDITORIALE Sanità, stavolta un applauso alla politica Ha vinto la politica. E, una volta tanto, ha vinto anche la bistrattata politica vicentina. Quando si è visto che, ancora una volta, la sanità pubblica di casa nostra sarebbe andata sott’acqua, che ci saremmo dovuti accontentare delle briciole, c’è stata una reazione compatta, molto più forte e autentica di sempre. E quando si è capito che, questa volta, le conseguenze sarebbero state molto più pesanti, perché con le risorse che ci volevano rifilare saremmo andati di quasi 2 punti e mezzo sotto il tasso dell’inflazione, a rischio, dunque, di dover dimezzare servizi, fermare il rinnovo delle tecnologie, limare ancora di più organici ormai allo stremo, e influire, quindi, decisamente sulla qualità delle prestazioni, ecco che Vicenza finalmente è risorta dal letargo. Quando si è constatato che, con un criterio inversamente proporzionale a quello usato nei mesi scorsi dall’Istat - che, proprio in virtù dei progressi della sanità pubblica berica, ha proiettato in alto la nostra provincia nella classifica nazionale della qualità della vita - la scure si sarebbe abbattuta pure sulle altre 3 Ulss vicentine, Vicenza si è sentita profondamente umiliata e toccata in un orgoglio troppo a lungo dimenticato. Quando gli esponenti dei partiti hanno realizzato che, ancora una volta, la penalizzazione in itinere sarebbe stata la prova del nove della debolezza della classe politica vicentina a tutti i livelli, di quanta poca considerazione ci fosse a Venezia per i nostri rappresentanti della maggioranza, e, ancora di più, dell’opposizione, Vicenza è venuta fuori. Ed è improvvisamente diventata la protagonista di una riscossa, senza usare toni troppo enfatici, davvero travolgente. |
|
Leggi tutto...
|
|
Le caratteristiche: poco lavoro, pochi esercizi commerciali, tanti anziani e pochi giovani Si tratta di un quinto dei comuni italiani, in cui risiede il 4,2% della popolazioneL'Italia dei comuni fantasma Nel 2016 saranno oltre 1.500 La mappa dei comuni a rischio estinzione. Fonte: SERICO ROMA - Oltre 1.500 comuni nel 2016 diventeranno delle vere e proprie città-fantasma. Pochi servizi, niente asili né scuole, turismo zero. E se per spedire una cartolina bisogna prendere la macchina e andare all'ufficio postale della città più vicina, significa che qualcosa non va.
Lo studio. Il dato è una proiezione elaborata nel rapporto Confcommercio-Legambiente in collaborazione con Serico-Gruppo Cresme. Secondo lo studio, ben 1.650 comuni sono destinati a diventare nel 2016 delle "ghost town", ossia città fantasma, a rischio di estinzione. Si tratta di luoghi con pochissima occupazione - solo il 2,1% degli addetti italiani vi lavora - pochi negozi ed esercizi commerciali. I giovani sono rari, invece ci sono molti anziani: in questo tipo di comuni si registra oltre il doppio delle pensioni di invalidità mediamente erogate sul territorio nazionale. C'è pochissimo turismo, visto il numero di case vuote, o inutilizzate (1,5 volte in più rispetto al territorio nazionale) e la carenza di strutture ricettive (-23%). Come se non bastasse, le città fantasma mancano di presidi sanitari e di scuole, sia dal punto di vista della domanda (mancano gli studenti) sia da quello dell'offerta (non ci sono le strutture). Le future ghost town sono un quinto dei comuni italiani, in cui oggi risiede il 4,2% della popolazione. |
|
Leggi tutto...
|
Il documento di Valutazione di impatto ambientale spiega il perchè dell’ok della Commissione regionale all’impianto di trattamento di rifiuti tossici «Con Wisco sistemi di controllo tra i più avanzati» «Vengono rispettate tutte le norme di sicurezza». Ma resta compatto il fronte del no alla realizzazione dell’operaUn documento di 37 pagine ed una conclusione: «La Commissione ha considerato che l'impianto esaminato presenta sistemi di trattamento e di controllo fra i più avanzati e rispetta tutte le norme di sicurezza». È il parere favorevole della Commissione Regionale per la Valutazione Impatto Ambientale sull'impianto liquami della Wisco. Il dossier riassunto in questa pagina è del marzo 2008 ed è stato chiesto a più riprese, senza ottenere risposta, dai sindacati e dalla Provincia di Vicenza. Il caso Wisco adesso aspetta solo di approdare in Giunta Regionale. Sarà infatti Venezia a dare o meno il via libera definitivo alla struttura per il trattamento rifiuti liquidi, molti dei quali pericolosi, che la società partecipata da Enel e Ferrovie dello Stato intende realizzare all'Arsenale di Vicenza. I liquami verrebbero in pratica depositati e lavorati all'interno delle officine grandi riparazioni di Trenitalia, a ridosso dei Ferrovieri, uno dei quartieri più popolosi della città. |
|
Leggi tutto...
|
SANITÀ/1. La correzione della delibera regionale sui riparti alle Ulss«È una vittoria tutta vicentina»Vicenza vince la battaglia del riparto ed è decisiva nel determinare una svolta epocale. Oltre a portarsi a casa 16 milioni di euro in più grazie alla delibera riveduta e corretta dall’assessore Sandro Sandri, la pattuglia berica della quinta commissione, appoggiata da un po’ di tutti i partiti, ha contribuito a fare della seduta di lunedì a palazzo Ferro Fini lo spartiacque rispetto al passato su modalità e parametri con cui trasferire il fondo sanitario alle singole Ulss. Dal 2009 si cambia. Un ordine del giorno del Pd, fatto proprio dalla commissione, cancella il limite della spesa storica, ovvero la palla al piede che provocava differenze incolmabili, e innesca un meccanismo che nel giro di tre anni dovrebbe portare al riequilibrio finanziario. Ne esce quindi clamorosamente sconfessata, in pratica esautorata, la struttura burocratica veneziana, responsabile di aver portato avanti anche questa volta un provvedimento che, se la "rivolta" guidata da Vicenza non l’avesse ribaltato, avrebbe ancora una volta ricalcato le gabbie contabili fisse di sempre. Basta, insomma, a un divario, come quello sancito in prima battuta dai tecnici regionali, di ben 300 euro per abitante fra Venezia e Vicenza, di 156 euro fra Adria e Vicenza, di 153 euro fra Rovigo e Vicenza, o addirittura di quasi 400 fra Venezia e Arzignano. Basta anche alle caselle bloccate del pronto soccorso, del Suem, con relative penalizzazioni. È iniziata la rivoluzione. |
|
Leggi tutto...
|
Rizzato: «Per le Asl vicentine altri 18-20 milioni» Vicenza - (m.c.) Arriveranno 18-20 milioni di euro per le Asl della provincia di Vicenza, per riequilibrare la situazione di disparità di trattamento che si era creata con l'ipotesi di riparto presentata dall'assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri. Si è riunita ieri pomeriggio a Venezia, infatti, la commissione regionale sul riparto. Tra i temi più discussi la necessità di ridistribuire, secondo criteri di omogeneità, le risorse a disposizione delle province di Vicenza e Treviso, le più penalizzate a livello regionale. Si è rivelata decisamente efficace, quindi, la battaglia condotta dai consiglieri regionali Claudio Rizzato (Pd) e Onorio De Boni (capogruppo Udc) sui tagli alla Sanità a livello regionale.
|
|
Leggi tutto...
|
UNA VITTORIA IN REGIONE. La quinta comissione dopo una seduta fiume ha accolto ieri le richieste beriche, utilizzando un fondo per imprecisati “interventi speciali”18 milioni di euro in più per la sanità del VicentinoNove milioni di euro in più a Vicenza. Tre milioni 330 mila in più a Thiene-Schio, tre ad Arzignano, due milioni 800 mila a Bassano. In tutto fanno un gruzzolo di oltre diciotto milioni da spalmare sul riparto di prima stesura del fondo sanitario assegnato alle 4 Ulss vicentine. Lo ha stabilito ieri a Venezia la quinta commissione dopo una seduta fiume e un documento finale (passato con un solo voto contrario, un paio di astensioni, e il sì per la prima volta in assoluto del centro sinistra del Pd), in cui l'assessore Sandro Sandri ha accolto quasi tutte le proposte giunte dagli esponenti berici. in passato tante volte dimenticati o trascurati, che questa volta si portano a casa un risultato davvero ragguardevole. Per ridurre le grosse sperequazioni emerse nella delibera confezionata dagli uffici ancora prima dell'insediamento di Sandri, si utilizzerà tutto il "tesoretto" messo da parte per non ben precisati "interventi speciali". Il 40 per cento verrà ripartito fra le Ulss che si erano trovate in sorte quote pro capite sotto la media regionale dei 1488 euro, tenendo conto soprattutto della consistenza demografica. La più abbondante torta del 60 per cento andrà, invece, alle Ulss capoluogo, fatta eccezione per Belluno e Venezia che già ricevono il plus privilegiato del 25 per cento in più, alle aziende che dimostrano effettivi flussi turistici, e alle aziende ospedaliere di Padova e Verona, che però rispetto a una prima ipotesi di computo avranno 12 milioni in meno, riversati anch'essi in questo finanziamento-extra che alla fine premia soprattutto Vicenza e Treviso. |
|
Leggi tutto...
|
IL RIEQUILIBRIO. Passa il concetto di aiutare le Ulss sottofinanziate7.244 milioni di euro ripartiti nel VenetoIl provvedimento che assegna le risorse finanziarie 2008 destina alle 21 aziende territoriali, alle due aziende ospedaliere di Padova e di Verona e all’Istituto Oncologico Veneto 7.244 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti 251 milioni di euro per il finanziamento di interventi e attività sanitarie svolte a livello accentrato regionale e 100 milioni di euro da assegnare sulla base di specifici progetti presentati dalle stesse aziende sanitarie. L’attenzione della commissione - è detto in una nota - si è focalizzata su quest’ultima proposta, individuando in tale fondo le risorse per avviare un meccanismo di riequilibrio nei trasferimenti alle Ulss in modo da ripianare le differenze tra le Ulss sottofinanziate e quelle che si mantengono al disopra della media regionale procapite dei 1495 euro per abitante. La commissione regionale ha stabilito che il 40 per cento di tale fondo sia ripartito tra le 15 Ulss che non raggiungono la media regionale dei finanziamenti procapite, e che la quota restante (circa 60 milioni di euro) sia ridistribuito tra le aziende dei comuni capoluogo (esclusi Venezia e Belluno che già godono delle maggiori quote riconosciute per la specificità montana e lagunare), tra le due aziende con il maggior afflusso turistico (la 10 del Veneto Orientale e la 22 di Bussolengo) e tra le due aziende universitarie di Padova e Verona. |
|
Leggi tutto...
|
|
L'agenda del Consiglio regionale del Veneto (Arv) Venezia 11 lug. 2008 - La prossima settimana l'Assemblea legislativa veneta si riunisce giovedì 17 luglio con possibile prosecuzione nella giornata di venerdì 18. L'inizio dei lavori è fissato alle ore 10,30. Tra i numerosi argomenti all'ordine del giorno vi sono proposte di legge tra le quali quelle relative alla modifica delle norme sui consorzi di bonifica, al parziale rimborso del bollo delle auto rubate e alla formazione sanitaria di chi vende al pubblico alimenti e bevande. Sarà possibile, come di consueto, seguire i lavori in diretta entrando nel sito www.consiglioveneto.it e "cliccando" su "consiglio in diretta". In settimana sono al lavoro anche le commissioni consiliari i cui lavori sono concentrati nei giorni di martedì 15 e mercoledì 16 luglio. Martedì 15 sono al lavoro la prima commissione (Bilancio e affari istituzionali) che affronta alcuni progetti di legge relativi ai comuni svantaggiati di montagna che propongono, tra l'altro, la diffusione in quelle zone di reti Wi-Fi per la connessione telematica a banda larga; la seconda (Urbanistica, viabilità, trasporti) che affronta l'assestamento di bilancio 2008 nei settori di sua competenza; altrettanto farà la terza commissione (Attività produttive) mentre la quarta (Agricoltura) esaminerà il bando per le richieste di ammissione ai contributi previsti per gli interventi agro-forestali finalizzati alla produzione di biomasse. La quinta commissione (sanità, sicurezza sociale) si riunisce il 15 ed anche il 16 luglio. La prima giornata sarà dedicata all'assestamento del bilancio e la seconda all'esame di alcuni progetti di legge relativi al sostegno alle famiglie numerose, alla funzione infermieristica e alla gestione extragiudiziale dei contenziosi sanitari. Mercoledì 16 oltre alla quinta sono al lavoro le commissioni sesta (Cultura) e la settima (Ambiente) che hanno in programma l'esame dell'assestamento del bilancio 2008 per quanto riguarda le voci propria competenza. GAG/cv |
Cari amici e care amiche, democratiche e democratici,come sapete, dopo la vittoria di Achille Variati nelle elezioni amministrative, e le sue conseguenti dimissioni da Consigliere Regionale, sono rientrato in Consiglio Regionale nel Gruppo Consiliare dell'Ulivo - PDV, in quanto primo dei non eletti, per i due rimanenti anni di legislatura. Torno innanzitutto ad occuparmi, in Quinta Commissione, delle politiche sanitari e sociali, che ho seguito finora come responsabile del partito. |
|
Leggi tutto...
|
|
|