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SAREGO. "La Regione salvaguardi i lavoratori della Salvagnini". Interrogazione di Rizzato, Pd Stampa E-mail
SAREGO. "La Regione salvaguardi i lavoratori della Salvagnini". Interrogazione di Rizzato, Pd
di Matteo Crestani

VICENZA - "La Regione salvaguardi i lavoratori vicentini e si preoccupi di intervenire, con la costituzione di tavoli di trattativa, nelle realtà imprenditoriali in cui maggiori sono le ripercussioni per le famiglie". Questi i conte-nuti.dell'interrogazione presentata l'altro giorno dal consigliere regionale Claudio Rizzato alla Giunta veneta ed all'assessore al Lavoro, in riferimento alla salvaguardia dell'occupazione alla Salvagnini Italia spa di Sarego. Ricordiamo che l'azienda, leader mondiale nella lavorazione in alta tecnologia della lamiera, ha comunicato recentemente di voler metter in mobilità 144 dei 598 dipendenti con alte qualifiche professionali. No secco ai contratti di solidarietà e taglio del premio fisso aziendale di circa 100 euro mensili e dell'indennità di trasferta. "La Regione deve attivarsi - commenta il consigliere regionale Claudio Rizzato - per salvaguardare l'occupazione dei lavoratori della Salvagnini ed evitare una situazione di estremo disagio per le loro famiglie. È auspicabile l'apertura di un tavolo di confronto tra le parti per tutelare l'occupazione in una provincia sempre più colpita dalla crisi economica in atto e per evitare la perdita di figure professionali di alto livello e qualità così importanti per la nostra provincia e per la nostra regione".

Il Gazzettino del 26 Marzo 2010, estratto da pag. 10

 



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QUINTO. Distribuiti volantini pro Donazzan. Il Pd attacca il sindaco Stampa E-mail
QUINTO. Distribuiti volantini pro Donazzan
Campagna elettorale. Il Pd attacca il sindaco

A Quinto Vicentino scoppia la polemica tra il Pd che sostiene il candidato di casa, Claudio Rizzato e il sindaco Valter Gasparotto reo di avere inviato alle famiglie un volantino chiedendo esplicitamente di votare il Pdl ed Elena Donazzan che, in qualità di assessore uscente, sarebbe intervenuta a favore del Comune di Quinto con contributi pari a 678 mila euro.
«La legge - accusa il Pd - vieta di svolgere attività di comunicazione in periodo elettorale se non per lo svolgimento delle proprie funzioni. La campagna elettorale non rientra nelle funzioni del primo cittadino che deve rappresentare l'intera cittadinanza evitando di utilizzare il proprio ruolo per influenzare la competizione a favore del proprio partito. Speriamo che per le fotocopie e l'invio non siano stati spesi soldi pubblici». «Ho pagato tutto di tasca mia - replica il sindaco - imitando altri sindaci. Ricordo al Pd quanto fatto dall'ex sindaco Bellin quando inviò alle famiglie una lettera invitando i cittadini a votare la lista di Pillan». T.G.

Il Giornale di Vicenza, Venerdì 26 Marzo 2010 PROVINCIA Pagina 35



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Il caso Montecchio. Bambini a pane e acqua, bufera sul sindaco Stampa E-mail
Il caso Montecchio. Bambini a pane e acqua, bufera sul sindaco
Il primo cittadino punisce i figli dei genitori che non pagano la mensa a scuola. Galan: «E’ una coltellata». Lega divisa sulla sua amministratrice
di Sara D’Ascenzo

I genitori non pagano la mensa nove bambini a pane e acqua

VENEZIA — Scioglimento del consiglio comunale e richiesta di sfiducia al prefetto. Diluvio di commenti contrari in rete e citazioni nelle principali trasmissione radiofoniche. Neanche ventiquattrore e il caso dei bambini tenuti a pane e acqua in una mensa di Montecchio Maggiore ha provocato la reazione indignata dei più con molto imbarazzo negli ambienti della Lega — il sindaco del Comune, Milena Cecchetto, è del Carroccio — e la generale riprovazione di tutti gli altri schieramenti politici: il ministro Luca Zaia, candidato governatore, ha preferito non esprimersi, così pure ha declinato l’invito il deputato Massimo Bitonci, sindaco-sceriffo di Cittadella. Unica eccezione nel Carroccio la lady di ferro Manuela Dal Lago, che ha difeso a spada tratta la Cecchetto: «Il sindaco ha fatto esclusivamente il suo dovere che è quello di tutelare tutta la comunità, perché è evidente che se alcune famiglie sono morose e non pagano le rette per la mensa scolastica, questi costi ricadono poi su tutti gli altri cittadini».

Non la pensa così il governatore in carica Giancarlo Galan: «La notizia è un coltello tra le carni per me—ha detto—non voglio crederci. Ma so anche che c’è stata una pronta risposta di solidarietà. E a quella affido il mio continuare a credere che il Veneto fatto di solidarietà resta in cima a ogni classifica. È un episodio che fa male. Certo, la scuola non vive epoche floride, ma è chiaro che se qualcuno è costretto a risparmiare, qualcosa succede. So che i genitori devono fare fronte a quanto dovuto, ma davvero non voglio più pensare che un’amministrazione possa rispondere così». L’episodio di Montecchio ha «rivitalizzato» la sinistra: Paolo Ferrero e il segretario regionale di Prc-Se hanno scritto al prefetto chiedendo «di intervenire con determinazione e immediatezza col sindaco, responsabile di un grave atto»; Condè Ousmane, presidente dell’Unione immigrati di Vicenza (e capolista di Sinistra Ecologia Libertà- Psi alle prossime elezioni regionali in Veneto) stasera mangerà pane e acqua davanti alla sede del Comune di Montecchio, mentre oggi alle 12 una delegazione di Rifondazione guidata da Pietrangelo Pettenò porterà pane e acqua al sindaco, dovesse esserle sfuggito il messaggio. E ovviamente il caso ha dato la stura a una lunga sequela d’interventi. Primo tra tutti quello dell’associazione di consumatori Aduc, che chiede di sciogliere il consiglio comunale «per violenza contro l’infanzia e indegnità civica». Anche il Pd trova linfa per intervenire. Per Rosanna Filippin, segretario regionale del partito, «certi comportamenti spiegano più di mille parole. Ecco un bell’esempio del Veneto modello Lega. Il sindaco della Lega non ha esitato a punire dei bambini per un problema di cui non portano alcuna responsabilità. È un comportamento che ripugna. Altro che radici cristiane: vergogna ».

Il Pd vicentino sale sulle barricate con la deputata Daniela Sbrollini, che promette un’interrogazione alla Camera, e con il consigliere regionale ricandidato Claudio Rizzato, preoccupato «che i valori di civiltà del Veneto e della nostra provincia possano essere negati da queste assurde scelte amministrative ». I due candidati alla regione avversari di Zaia - Antonio De Poli e Giuseppe Bortolussi — evocano l’uno i valori cristiani: «Ecco come evaporano — ha detto De Poli— quando comanda la Lega i più piccoli e i più deboli pagano salato», l’altro la salvaguardia dei bambini: «Se quello che è successo a Montecchio è vero —ha detto Bortolussi — è un fatto molto grave. La questione va risolta tra adulti, senza mettere in nessuna difficoltà o imbarazzo i bimbi». Ma come la pensano due sindaci, uno leghista e uno del Pd, abituati ai problemi di tagli e spese? Per Laura Puppato, sindaco di Montebelluna e candidato del Pd alle regionali «la Lega dovrebbe rileggere il Vangelo: se neanche i bambini sono più innocenti, chiudiamo i municipi, che ci stiamo a fare?». Con molta cautela condanna Montecchio anche il sindaco leghista di Musile di Piave, Gianluca Forcolin, deputato: «Prendo le distanze. Abbiamo anche noi i nostri problemi, ma i bambini non c’entrano niente. Quando è così bisogna parlare con le famiglie e capire se sono in grado di sopravvivere».

Corriere del Veneto, 24 marzo 2010

 



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GRUMOLO. Ieri in municipio politici e sindacati a confronto con una delegazione di lavoratori della Olimpias Stampa E-mail
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GRUMOLO. Ieri in municipio politici e sindacati a confronto con una delegazione di lavoratori
Olimpias, appello ai Benetton "Serve un incontro urgente"

Claudia Milani Vicenzi


Davanti all’azienda continua il sit-in e i camion non escono. Il 10 aprile termine per una soluzione

 «La solidarietà delle istituzioni è importante ma, per le 130 famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, non basta. È il momento delle azioni concrete». Questo lo spirito che ha animato l'incontro di ieri sul “caso Olimpias".
Incontro indetto dal sindaco di Grumolo Flavio Scaranto e che ha visto la partecipazione, oltre che dei primi cittadini dei comuni limitrofi (Torri di Quartesolo, Longare, Camisano e Grisignano) anche dei rappresentanti sindacali, di una delegazione di lavoratori e di numerosi politici: l'assessore regionale Elena Donazzan, i consiglieri regionali Claudio Rizzato e Roberto Ciambetti, l'onorevole Daniela Sbrollini e il consigliere provinciale Eleutherios Prezalis.
La situazione dell'azienda tessile di Vancimuglio, controllata della Benetton, è da tempo critica. L’attività è stata sospesa e il rischio di una chiusura definitiva sembra essere alle porte. I dipendenti continueranno il sit-in con il preciso scopo di impedire che i camion, carichi di merce, escano in questi giorni dallo stabilimento, nel frattempo gli amministratori hanno predisposto una serie di azioni per salvare la ditta.
«Non dimentichiamo - hanno spiegato i sindacalisti Dario Bizzotto (Cisl) e Giannino Rizzo (Uil) - che l'utile netto Benetton, nel 2009, è stato di 122 milioni di euro. Certo, c'è stato un calo rispetto agli anni precedenti, ma non si può certo parlare di un'azienda in difficoltà». Durante la riunione tutti i partecipanti hanno sottoscritto una lettera per chiedere al presidente Christian Benetton un incontro urgente (entro 10 aprile). Nel frattempo, si sta concordando un'ulteriore riunione tra la dirigenza Olimpias e i segretari generali dei sindacati. Altro obiettivo, infine, sul quale hanno garantito impegno in prima persona sia Elena Donazzan che Daniela Sbrollini è di arrivare ad un tavolo nazionale che coinvolga tutti gli interessati e permetta di fare chiarezza sulla reale situazione dell'azienda. A questo proposito l'onorevole ha presentato, proprio in questi giorni, un'interrogazione parlamentare.
«È scandaloso - ha invece ribadito Roberto Ciambetti - che la Benetton annunci negli stessi giorni la chiusura dello stabilimento e un dividendo da 40 milioni di euro».
Claudio Rizzato ha invece spiegato che «molte aziende stanno approfittando di questo periodo. Da una parte i piccoli imprenditori tentano di salvare l’attività a tutti i costi, i grandi sulla crisi ci marciano». Prezalis poi ha annunciato l’interrogazione in consiglio provinciale.

Il Giornale di Vicenza, Giovedì 25 Marzo 2010 PROVINCIA Pagina 33



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AMBIENTE. Dalla Regione in arrivo un contributo di 500 mila euro per proseguire la bonifica di competenza pubblica sull’ex sito industriale Stampa E-mail

exzambon

AMBIENTE. Dalla Regione in arrivo un contributo di 500 mila euro per proseguire la bonifica di competenza pubblica sull’ex sito industriale
Ex Zambon: si elimina l’amianto, cambia la viabilità

Si pensa a realizzare una rotatoria e uno sbocco verso S. Bertilla durante le lavorazioni del cantiere

È in arrivo un finanziamento regionale di 500 mila euro per dare corso al progetto di bonifica dell’area dell’ex industria farmaceutica Zambon, tra via dei Cappuccini e via Monte Zovetto. Lo annuncia l’assessore all’ambiente Antonio Dalla Pozza ricordando che si tratta di un intervento di competenza comunale che seguirà quelli della società Zambon Group. Il finanziamento fa parte dei fondi regionali destinati a interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati: il Comune lo utilizzerà per far fronte a una parte del milione di euro che serve per bonificare le componenti in amianto degli edifici di proprietà comunale dell’ex Zambon (coperture, coibentazioni, serbatoi) e per la loro successiva demolizione.
«Ringrazio la Regione Veneto - dichiara Dalla Pozza - per l’attenzione dimostrata e in particolare il consigliere regionale Claudio Rizzato che ancora una volta si è prodigato per fare in modo che Venezia ci sostenga in un’azione di recupero del territorio particolarmente importante. Stiamo lavorando in stretta collaborazione con la Zambon Group con l’obiettivo di restituire alla città un’area strategica dal punto di vista urbanistico, attraverso uno specifico progetto di riqualificazione connesso agli interventi di carattere ambientale. In un luogo per anni simbolo dell’inquinamento nascerà anche un grande polmone verde».
Il recupero ambientale, infatti, passa per il recupero urbanistico contenuto nel Pat, i cui tempi stanno condizionando la trasformazione dell’ex complesso industriale, al punto che la giunta ha autorizzato una proroga nell’intesa preliminare tra Comune e privati.
«L’operazione è complessa e va pianificata nel migliore dei modi per non pesare sul quartiere», afferma l’assessore. E non a caso in municipio è allo studio un adeguamento della viabilità utile alla gestione di un cantiere che durerà alcuni anni. Si pensa, ad esempio, alla creazione di una rotatoria in via Monte Zovetto e a ricavare uno sbocco temporaneo verso S. Bertilla.

Il Giornale di Vicenza, Mercoledì 24 Marzo 2010 CRONACA Pagina 11



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NOVENTA.Incontro pubblico del Pd per rilanciare il polo dell’Ulss 6 Stampa E-mail
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NOVENTA.Incontro pubblico del Pd per rilanciare il polo dell’Ulss 6
«Ospedale, ora rilanciare le attività chirurgiche»

L’obiettivo è di sollevare l’attenzione sulla struttura dopo le battaglie del 2002 contro la sua chiusura

Il tema della sanità nell'Area Berica continua a tenere banco. A voler fare il punto della situazione, oltre al Pdl che, nei giorni scorsi, ha organizzato un'assemblea pubblica, anche il Partito Democratico, con un incontro dal titolo "Ospedale di Noventa: quale Futuro?"
Tra i partecipanti Mario Marobin e Claudio Rizzato, entrambi candidati alle prossime elezioni regionali; Federico Ginato, segretario provinciale del Pd; Cristina Rossi, coordinatrice del circolo.
Nel corso della serata è stato ricordato che l'ospedale, integrativo della rete con funzioni per acuti, è stato salvato grazie alle battaglie condotte nel 2002 da amministrazioni comunali e consiglieri regionali vicentini, "nonostante la manifesta volontà della giunta regionale di non mantenere le caratteristiche di ospedale del presidio noventano".
Chiaro l'obiettivo dell'incontro: «Sollevare la questione del suo futuro in un momento in cui sembra affievolita l'attenzione politica e istituzionale. Un calo che crea uno stato di incertezza dannoso sia per il personale che ci lavora, sia per gli utenti dell'ampia zona interessata».
«L'importanza di questa struttura - hanno considerato i partecipanti - va ben oltre l'Area Berica e si estende all'intera l'Ulls 6 per la quale costituisce un'integrazione fondamentale del San Bortolo di Vicenza. Oggi, tuttavia, con la costruzione di nuovi ospedali in distretti confinanti, quali l'Ulss 17 Est Monselice e in seguito al completamento dell'ospedale di San Bonifacio, nel Veronese, occorre procedere ad una sua riqualificazione attraverso un progetto di rilancio delle funzioni di eccellenza presenti». C.M.V.

Il Giornale di Vicenza, Mercoledì 24 Marzo 2010 PROVINCIA Pagina 33



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BOLZANO VIC. Traffico dei tir. Il comitato con il sindaco Stampa E-mail
BOLZANO VIC. Traffico dei tir. Il comitato con il sindaco

«Il sindaco di Bolzano Vicentino non è isolato, al suo fianco ci sono centinaia di cittadini pronti a sostenerlo». Le parole sono di Claudio Rizzato, consigliere regionale del Pd portavoce del “Comitato di liberazione dal traffico" che ha mosso i primi passi nel 2007 sollecitando le Amministrazioni comunali di Bolzano Vicentino, Bressanvido, Pozzoleone e San Pietro in Gu a sedersi attorno a un tavolo per cercare una soluzione al traffico pesante sulla provinciale.
«Va riconosciuto - afferma Rizzato - l'impegno del sindaco Fattori, il quale propone come unica soluzione urgente il senso unico per i Tir in attesa, chissà per quanti anni ancora, di una soluzione definitiva. La Provincia deve darsi una mossa dando ascolto ai cittadini e al sindaco. Auspichiamo che anche il sindaco di Bressanvido si renda disponibile ad affrontare il grave problema».T.G.

Il Giornale di Vicenza, Mercoledì 24 Marzo 2010 PROVINCIA Pagina 34



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COMUNICATO STAMPA. Montecchio Maggiore: Odiose decisioni dell'Amministrazione leghista Stampa E-mail
COMUNICATO STAMPA. Montecchio Maggiore: Odiose decisioni dell'Amministrazione leghista

Quanto accaduto nella scuola di Montecchio Maggiore è gravissimo. Il Sindaco e l'Assessore alla Scuola della Lega hanno negato l'accesso alla mensa a 16 bambini. Il Comune dovrebbe occuparsi di sostenere le famiglie, verificando casi di necessità e riscontrando eventuali irregolarità senza penalizzare i minori. Inviando la mia piena solidarietà a chi è stato colpito da un provvedimento così crudele spero che questo serva a riflettere sul pericolo che i valori di civiltà del Veneto e della nostra provincia possano essere negati da queste assurde scelte amministrative.

Claudio Rizzato
Consigliere Regionale del Veneto



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Crisi Salvagnini Italia di Sarego (VI): interrogazione Rizzato (PD) in Regione Stampa E-mail
Crisi Salvagnini Italia di Sarego (VI): interrogazione Rizzato (PD) in Regione

(Arv) Venezia 23 mar. 2010 - Il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Rizzato ha presentato un'interrogazione "a risposta immediata" per sollecitare un intervento della Giunta veneta a salvaguardia dell'occupazione dei lavoratori e delle lavoratrici della Salvagnini Italia S.p.A. di Sarego (VI) azienda specializzata nella lavorazione dei laminati nella quale si vogliono mettere in mobilità 144 dei 598 dipendenti. "L'azienda - precisa il consigliere - ha chiesto il taglio del premio fisso aziendale di circa 100 euro mensili che ad oggi ha contribuito a sostenere i lavoratori, compresi quelli in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, e il taglio dell'indennità di trasferta, già non indicizzato al costo della vita da otto anni; l'Azienda ha rifiutato altresì la concertazione di un piano strategico per la produzione". Per questi motivi il consigliere Rizzato ritiene urgente "promuovere con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto tra le parti per tutelare l'occupazione in una provincia sempre più colpita dalla crisi economica in atto e per evitare la perdita di figure professionali di alto livello e qualità così importanti per la provincia di Vicenza". GAG/bf



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