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ELEZIONI REGIONALI. Fallito il tentativo di confronto tra i tre candidati alla presidenza veneta organizzato dal Cupla Stampa E-mail
Mercoledì 03 Marzo 2010 08:05
Cupla
ELEZIONI REGIONALI. Fallito il tentativo di confronto tra i tre candidati alla presidenza veneta organizzato dal Cupla
Zaia snobba i pensionati Bortolussi idem, c’è De Poli

di Antonio Trentin

Davanti a commercianti, artigiani e agricoltori a riposo si presenta solo il candidato centrista. E mancando il leghista, anche il leader del centrosinistra non si fa vedere

Questa è la cronaca di un dibattito a tre che non c’è stato. Uno dei pochi (...se i protagonisti ci fossero stati tutti) tra aspiranti “governatori” veneti nella campagna elettorale vicentina per la Regione. Incentrato su cose serie e non sul parolaismo tra politici. Organizzato dai rappresentanti almeno teorici di 300 mila pensionati del lavoro autonomo. Un non-dibattito diventato lezione perfetta da raccontare su come va la campagna elettorale per Venezia: scarsi incroci, o nessuno, tra i leader; manifestazioni solo in casa amica, dove sono scontati gli applausi e non c’è contraddittorio; rifiuto del confronto pubblico davanti agli elettori.
Organizzava all’Alfa Fiera il Comitato unitario tra le sigle dei lavoratori autonomi a riposo (Cupla): commercianti, artigiani e agricoltori di otto organizzazioni regionali, senza precise caratterizzazioni partitiche, ed evidentemente snobbate per questo. I temi erano quelli che interessano la “terza età” attiva e le famiglie di e con anziani: pensioni, assistenza socio-sanitaria, liste d’attesa in ospedale, cura dei non-autosufficienti. Gli invitati erano i tre leader delle coalizioni che si scontrano per il consiglio regionale: Luca Zaia leghista del centrodestra, Giuseppe Bortolussi capofila del centrosinistra e Antonio De Poli centrista dell’Udc.
È arrivato solo il terzo, in ritardo di un’ora e un quarto, quando i presenti del Cupla sbuffavano già da parecchio. Ma almeno è arrivato, scusandosi mentre andava a sedersi accanto al coordinatore del Comitato, Lino Ferrin.
Il ministro-candidato Zaia aveva già fatto sapere che non sarebbe arrivato: «Rifiuta qualsiasi dibattito, ha scelto di farlo fin dall’inizio, va solo dove nessuno gli obietta niente» ha raccontato De Poli. Ferrin ha aggiunto: «Gli avevamo chiesto almeno un parere scritto sui nostri temi, ma non ha mandato neanche quello».
Bortolussi fino alla vigilia aveva un posto al tavolo, poi anche lui è sparito. «Questioni personali nei confronti di altri candidati» ha riferito un dichiaratamente arrabbiato Ferrin alla platea degli autonomi pensionati che straboccava in sala. Traducendo liberamente: “Se non viene Zaia perché fa il prezioso, non vengo neanch’io”. Come supplente Bortolussi aveva indicato il consigliere regionale Claudio Rizzato, che aveva accanto i colleghi candidati del Pd Giuseppe Berlato Sella e Stefano Fracasso.
E così la triangolazione di pareri è saltata, con il Cupla rimasto a secco di notizie da parte del vincitore pronosticato della poltronissima veneta, con Bortolussi accomunato nel fastidio e con De Poli protagonista in extremis sulla scena.
Sia il candidato dell’Udc sia Rizzato sono stati comunque in piena sintonia con le richieste dei pensionati Cupla.
Da versanti concorrenti hanno convenuto sull’importanza delle tre cose chieste dai pensionati del lavoro autonomo. Primo: un adeguamento delle pensioni che «con il calo del Pil al quale sono agganciate le “minime” in gennaio hanno perso 29 euro» ha citato De Poli). Secondo: sulla necessità di salvaguardare il modello socio-sanitario veneto «che con l’elezione di Zaia sarebbe in pericolo, perché la Lega è stata sempre il principale ostacolo in Regione all’ampliamento dei diritti sociali dei cittadini» ha commentato il candidato democratico. Terzo: sull’urgenza di mettere in funzione e finanziare («con 4-500 milioni di euro in più» ha detto l’onorevole-candidato centrista) la legge-quadro sulle non-autosufficienze, a difesa della “quarta età” in difficoltà e delle famiglie che seguono i nonni di casa o pagano a care rette i letti nelle case di riposo.

Il Giornale di Vicenza, mercoledì 03 Marzo 2010. CRONACA Pagina 16



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