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GRUMOLO. Ieri in municipio politici e sindacati a confronto con una delegazione di lavoratori
Olimpias, appello ai Benetton "Serve un incontro urgente"
Claudia Milani Vicenzi
Davanti all’azienda continua il sit-in e i camion non escono. Il 10 aprile termine per una soluzione
«La solidarietà delle istituzioni è importante ma, per le 130 famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, non basta. È il momento delle azioni concrete». Questo lo spirito che ha animato l'incontro di ieri sul “caso Olimpias". Incontro indetto dal sindaco di Grumolo Flavio Scaranto e che ha visto la partecipazione, oltre che dei primi cittadini dei comuni limitrofi (Torri di Quartesolo, Longare, Camisano e Grisignano) anche dei rappresentanti sindacali, di una delegazione di lavoratori e di numerosi politici: l'assessore regionale Elena Donazzan, i consiglieri regionali Claudio Rizzato e Roberto Ciambetti, l'onorevole Daniela Sbrollini e il consigliere provinciale Eleutherios Prezalis. La situazione dell'azienda tessile di Vancimuglio, controllata della Benetton, è da tempo critica. L’attività è stata sospesa e il rischio di una chiusura definitiva sembra essere alle porte. I dipendenti continueranno il sit-in con il preciso scopo di impedire che i camion, carichi di merce, escano in questi giorni dallo stabilimento, nel frattempo gli amministratori hanno predisposto una serie di azioni per salvare la ditta. «Non dimentichiamo - hanno spiegato i sindacalisti Dario Bizzotto (Cisl) e Giannino Rizzo (Uil) - che l'utile netto Benetton, nel 2009, è stato di 122 milioni di euro. Certo, c'è stato un calo rispetto agli anni precedenti, ma non si può certo parlare di un'azienda in difficoltà». Durante la riunione tutti i partecipanti hanno sottoscritto una lettera per chiedere al presidente Christian Benetton un incontro urgente (entro 10 aprile). Nel frattempo, si sta concordando un'ulteriore riunione tra la dirigenza Olimpias e i segretari generali dei sindacati. Altro obiettivo, infine, sul quale hanno garantito impegno in prima persona sia Elena Donazzan che Daniela Sbrollini è di arrivare ad un tavolo nazionale che coinvolga tutti gli interessati e permetta di fare chiarezza sulla reale situazione dell'azienda. A questo proposito l'onorevole ha presentato, proprio in questi giorni, un'interrogazione parlamentare. «È scandaloso - ha invece ribadito Roberto Ciambetti - che la Benetton annunci negli stessi giorni la chiusura dello stabilimento e un dividendo da 40 milioni di euro». Claudio Rizzato ha invece spiegato che «molte aziende stanno approfittando di questo periodo. Da una parte i piccoli imprenditori tentano di salvare l’attività a tutti i costi, i grandi sulla crisi ci marciano». Prezalis poi ha annunciato l’interrogazione in consiglio provinciale.
Il Giornale di Vicenza, Giovedì 25 Marzo 2010 PROVINCIA Pagina 33
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