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QUINTO. Volantini per le regionali. Il sindaco sotto accusa Stampa E-mail
Venerdì 16 Aprile 2010 08:19
QUINTO. Le opposizioni: «La legge vieta questo tipo di propaganda»
Volantini per le regionali. Il sindaco sotto accusa

Gasparotto aveva spedito alle famiglie un testo a favore della Donazzan Polemica in Consiglio

Sembrava che tutto dovesse risolversi in una polemica pre-elettorale, al contrario il post-elezioni a Quinto Vicentino risulta ancor più animato.
Il sindaco Valter Gasparotto è stato accusato di avere calpestato la legge in materia elettorale e di questo è stato chiamato a rispondere nella seduta del prossimo consiglio comunale. Cinque consiglieri di minoranza di "Quinto solidale rinnovata" hanno presentato un'interpellanza in cui chiedono al sindaco "spiegazioni chiare in merito al grave comportamento adottato in campagna elettorale". «All'atto della sua elezione - dichiara il capogruppo di minoranza Agostino Migliorini - il sindaco aveva dichiarato che sarebbe stato il sindaco di tutti, ma in questi due anni i fatti lo hanno smentito più volte. La legge vieta al sindaco, in quanto Ufficiale di Governo, di svolgere attività di comunicazione in periodo elettorale se non per lo svolgimento delle proprie funzioni».
La polemica è scoppiata quando il sindaco Valter Gasparotto ha inviato alle famiglie un volantino recante lo stemma comunale chiedendo esplicitamente, in qualità di sindaco, di votare il Pdl e dare la preferenza a Elena Donazzan che, in qualità di assessore uscente, era intervenuta a favore del Comune di Quinto con contributi pari a 678 mila euro.Nella polemica era intervenuto subito il Pd impegnato a sostenere il candidato di casa, Claudio Rizzato, con il segretario Angelo Muraca che preannunciava una denuncia al sindaco. Ora, a bocce ferme, si è fatto avanti il gruppo di minoranza che attraverso l'interpellanza chiede al primo cittadino di rispondere alla domanda: «Possiamo considerarlo ancora il sindaco di tutti i cittadini di Quinto?».
Evidentemente non sono bastate le dichiarazioni del sindaco Gasparotto il quale aveva precisato «Ho pagato tutto di tasca mia e mi risulta che altri sindaci abbiano avuto la stessa iniziativa». T.G.

Il Giornale di Vicenza , Venerdì 16 Aprile 2010 PROVINCIA Pagina 33



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