headerphoto
"Vendere la Fiera? Nessuno pensa ai dipendenti" Stampa E-mail
Lunedì 10 Maggio 2010 12:38
"Vendere la Fiera? Nessuno pensa ai dipendenti"
Abbiamo letto con grande stupore la posizione del segretario provinciale della Cisl, Luigi Copiello sul Giornale di Vicenza del 30 aprile in cui auspica la vendita della Fiera di Vicenza “al miglior offerente“ per investire il ricavato in altra attività.
Riteniamo pertanto opportune alcune osservazioni:
1. Nell’intervista, si commettono diversi errori di fondo che denotano fin da subito una completa ignoranza della realtà della quale con tanta leggerezza il sig. Copiello si è permesso di delineare le sorti. A) Prima di tutto la Fiera di Vicenza non è più un Ente dal 2007, bensì una Spa. Inoltre, dal gennaio 2010 gestione e proprietà si sono fuse, creando una società unica, Fiera di Vicenza Spa. B) Nessun investimento è stato mai richiesto, ora come in passato, agli Enti Pubblici Vicentini, che pure rappresentano i Soci fondatori. I fondi per la costruzione dei padiglioni infatti sono derivati dagli affitti che la Fiera ha sempre versato alla Società Immobiliare (prima della fusione) e così come ogni attività di promozione in Italia e all’estero;
2. In nessuna fase dell’intevista viene considerata la funzione di volano economico della Fiera (in primis nei riguardi del settore orafo) che ha portato il nome di Vicenza e delle sue produzioni a rappresentare il simbolo dell’eccellenza del “made in Italy“ in tutto il mondo. Altresì non vengono considerati i circa 200 milioni di euro di indotto - secondo stime Assindustria - che Fiera di Vicenza genera ogni anno, sia a vantaggio di espositori vicentni e italiani, ma anche di tutto il mondo che ruota attorno all’attività fieristica e alle singole manifestazioni;
3. In nessun conto è tenuto il lavoro sia dei dipendenti diretti che di quelli dell’indotto;
4. L’idea di vendere senza neanche sapere di cosa si sta parlando è già di per sé riprovevole, ma ancora peggio se a tale “sparata“ non si abbina almeno una parvenza di piano economico strutturato ed un eventuale condizione alla vendita (es. che rimanga a Vicenza un presidio fieristico di livello);
5. In nessuna considerazione viene tenuto lo sforzo effettuato dai dipendenti che, anche in periodi di grande incertezza, hanno tenuto fermo l’impegno e ottenuto risultati forieri di sviluppi positivi anche con nuove manifestazioni.
Ma soprattutto, ci sia consentito, provoca grande amarezza quel “al miglior offerente“ detto con estrema leggerezza e noncuranza. Come se chiunque e a qualunque condizione potesse acquistare senza garanzie - non soltanto per i 70 dipendenti e le loro famiglie, ma anche per l’economia vicentina - una Fiera che è fra le prime 7 fiere al mondo. Questo, da parte di chi dovrebbe rappresentare i lavoratori della provincia di Vicenza, tutelandoli e difendendoli, mi sembra una grave diserzione dalle responsabilità. Soprattutto se basata su una profonda mancanza di conoscenza dei fatti.
Gli iscritti Cisl di Fiera di Vicenza
(seguono 6 firme)
Il Giornale di Vicenza, Lunedì 10 Maggio 2010 LETTERE Pagina 54
"Vendere la Fiera? Nessuno pensa ai dipendenti"
Abbiamo letto con grande stupore la posizione del segretario provinciale della Cisl, Luigi Copiello sul Giornale di Vicenza del 30 aprile in cui auspica la vendita della Fiera di Vicenza “al miglior offerente“ per investire il ricavato in altra attività.
Riteniamo pertanto opportune alcune osservazioni:
1. Nell’intervista, si commettono diversi errori di fondo che denotano fin da subito una completa ignoranza della realtà della quale con tanta leggerezza il sig. Copiello si è permesso di delineare le sorti. A) Prima di tutto la Fiera di Vicenza non è più un Ente dal 2007, bensì una Spa. Inoltre, dal gennaio 2010 gestione e proprietà si sono fuse, creando una società unica, Fiera di Vicenza Spa. B) Nessun investimento è stato mai richiesto, ora come in passato, agli Enti Pubblici Vicentini, che pure rappresentano i Soci fondatori. I fondi per la costruzione dei padiglioni infatti sono derivati dagli affitti che la Fiera ha sempre versato alla Società Immobiliare (prima della fusione) e così come ogni attività di promozione in Italia e all’estero;
2. In nessuna fase dell’intevista viene considerata la funzione di volano economico della Fiera (in primis nei riguardi del settore orafo) che ha portato il nome di Vicenza e delle sue produzioni a rappresentare il simbolo dell’eccellenza del “made in Italy“ in tutto il mondo. Altresì non vengono considerati i circa 200 milioni di euro di indotto - secondo stime Assindustria - che Fiera di Vicenza genera ogni anno, sia a vantaggio di espositori vicentni e italiani, ma anche di tutto il mondo che ruota attorno all’attività fieristica e alle singole manifestazioni;
3. In nessun conto è tenuto il lavoro sia dei dipendenti diretti che di quelli dell’indotto;
4. L’idea di vendere senza neanche sapere di cosa si sta parlando è già di per sé riprovevole, ma ancora peggio se a tale “sparata“ non si abbina almeno una parvenza di piano economico strutturato ed un eventuale condizione alla vendita (es. che rimanga a Vicenza un presidio fieristico di livello);
5. In nessuna considerazione viene tenuto lo sforzo effettuato dai dipendenti che, anche in periodi di grande incertezza, hanno tenuto fermo l’impegno e ottenuto risultati forieri di sviluppi positivi anche con nuove manifestazioni.
Ma soprattutto, ci sia consentito, provoca grande amarezza quel “al miglior offerente“ detto con estrema leggerezza e noncuranza. Come se chiunque e a qualunque condizione potesse acquistare senza garanzie - non soltanto per i 70 dipendenti e le loro famiglie, ma anche per l’economia vicentina - una Fiera che è fra le prime 7 fiere al mondo. Questo, da parte di chi dovrebbe rappresentare i lavoratori della provincia di Vicenza, tutelandoli e difendendoli, mi sembra una grave diserzione dalle responsabilità. Soprattutto se basata su una profonda mancanza di conoscenza dei fatti.
Gli iscritti Cisl di Fiera di Vicenza
(seguono 6 firme)
Il Giornale di Vicenza, Lunedì 10 Maggio 2010 LETTERE Pagina 54


Aggiungi questa pagina ai tuoi siti preferiti
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Joomla Free PHP