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Lunedì 05 Luglio 2010 17:16 |
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PROGETTI. L’assessorato ai lavori pubblici presenterà in Giunta le sei tappe per la valorizzazione dell’area naturalistica
L’oasi di Casale sarà ampliata
di Chiara Roverotto
Avviati i contatti con i proprietari per poter acquisire altri stagni Verrà rifatta la passerella in legno e si potenzierà il pozzo artesiano
L’oasi degli stagni di Casale si allarga. L’assessorato ai Lavori pubblici ha già pronto un progetto che verrà presentato in giunta entro la prossima settimana e che prevede un finanziamento di 90 mila euro provenienti dalla Regione (grazie all’intervento dell’ex consigliere Claudio Rizzato) e altri 50 mila utilizzabili con un mutuo. Su che cosa hanno lavorato i tecnici di piazza Biade per valorizzare un’area inserita in un contesto territoriale già coltivato e costituita da 30 ettari di invasi acquitrinosi scavati negli ultimi decenni per utilizzare quelle che, un tempo, erano cave di argilla? Sono sei i punti che stabiliranno la tabella di marcia per la valorizzazione di una zona voluta da Comune e Wwf nel 1998. Il primo riguarda la passerella di legno che di fatto collega la zona degli stagni con un ingresso da via Zamenhof (Foro Boario), quello che permette agli autobus delle scolaresche di trovare parcheggio facilmente senza arrivare dall’ingresso principale di Strada Caperse. La passerella, infatti, è rotta da tempo, come il nostro Giornale aveva documentato un paio di mesi fa, per cui i primi sforzi si concentreranno sul totale recupero del passaggio seguendo le norme relative all’abbattimento delle barriere architettoniche. Poi si procederà con il potenziamento di un pozzo artesiano già esistente all’interno dell’area naturalistica. «Però serve più acqua - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ennio Tosetto - anche perché la vegetazione si è sviluppata su suoli bassi dove ristagna e crea condizioni di forte umidità, quindi è necessario dare una maggiore portata al pozzo in modo che i livelli possano aumentare». La terza fase sarà dedicata alla sicurezza del fabbricato all’interno e accanto verrà costruito anche un piccolo rustico in modo da lasciare più spazio per i laboratori e per l’attività didattica che il Wwf propone da anni, soprattutto per gli alunni delle scuole elementari e medie, oltre che per i gruppi organizzati. «Sui tetti dei due edifici - continua Tosetto - verranno installati pannelli fotovoltaici che serviranno non solo per scaldare l’acqua che servirà al custode, ma anche per ampliare l’illuminazione . Con questo sistema l’oasi diventerà autonoma sotto tutti i punti di vista nel modo meno invasivo possibile e utilizzando energie alternative». Nuovo look anche all’ingresso di strada Caperse dove verranno rifatti il vialetto e il punto di raccolta visitatori. «Punteremo su un’architettura che si adegui maggiormente all’ambiente circostante e, infine, l’aspetto più importante - puntualizza Tosetto - contiamo di allargare l’area acquisendo nuovi stagni. Alcuni privati sono già stati contattati. In questo modo la zona sarà ancora più grande e diventerà un punto di riferimento importante sotto il profilo ambientale legato agli ecosistemi e alla biodiversità». Stabiliti gli interventi non restano che i tempi: il progetto dovrebbe essere licenziato dalla giunta entro metà luglio per cui i lavori dovrebbero iniziare a settembre. «Chiederemo fondi anche all’iniziativa Life della Comunità europea perché vorremmo che l’oasi degli stagni di Casale diventasse una classica zona umida salvaguardando maggiormente tutte le specie esistenti, naturalmente con l'assistenza e l’aiuto del Wwf, che da anni la gestisce», conclude Tosetto.
Il Giornale di Vicenza, Lunedì 05 Luglio 2010 CRONACA, pagina 9
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