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| BOLZANO. L’assessore provinciale Forte durante l’assemblea pubblica spiega che mancano i soldi per la nuova strada |
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| Mercoledì 21 Luglio 2010 12:24 | |||
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BOLZANO. L’assessore provinciale Forte durante l’assemblea pubblica spiega che mancano i soldi per la nuova strada
"Vicerè, per ora niente fondi"
di Tommasino Giaretta
Congestionata l’arteria che porta da Bassano a Vicenza tagliando anche Poianella e Bressanvido Da 15 anni si attende un bypass
Assemblea partecipata quella indetta dal sindaco di Bolzano Vicentino, Massimiliano Fattori, per cercare una soluzione comune al problema del traffico sulla Vicerè.
SITUAZIONE. Il neo assessore provinciale alla viabilità, Giovanni Forte, supportato dai funzionari Grendene e Bazzan di palazzo Nievo, ha subito messo le mani avanti: «Sul piano viabilistico abbiamo accumulato un ritardo enorme, a causa degli amministratori che a suo tempo non hanno sfruttato i fondi dello Stato per costruire strade». Sì ritardi: anche la vociferata “Bassano veloce", che sembrava già decisa 5 anni fa, è rimasta solo un'ipotesi, stralciata nel 2005 dalla Provincia. Servivano allora 10 milioni di euro, ma proprio per l'alto costo non è stata finanziata e mai arrivata alla progettazione definitiva anche perché non avrebbe assolto al compito di togliere traffico dalla Marosticana.
ALTERNATIVA. Si riparte dunque da zero, quando l'idea di un percorso alternativo alla Vicerè risale al 1995. Il coinvolgimento delle Amministrazioni di Vicenza e Padova, dei Comuni di Bolzano, Bressanvido, Pozzoleone e San Pietro in Gu si è arenato per il veto imposto dai cugini padovani di realizzare la bretella al confine, utilizzando parte del vecchio sedime della statale Postumia e un nuovo tracciato di appena 3 chilometri. Il velato interesse dimostrato di recente da Bressanvido ha indotto il sindaco Fattori a proporre una soluzione interna in modo tale da accelerare l'iter e inserire l'ipotesi del tracciato nel Pat.
FONDI. L'ex sindaco di Bressanvido, Antonio Milan, è intervenuto per scongiurare questa soluzione che andrebbe ad aggravare la situazione di Poianella e Bressanvido. Per Claudio Rizzato, ex consigliere regionale e portavoce del Comitato di liberazione dal traffico, l'asse viario riguarda non solo Bolzano, ma anche Bressanvido, Pozzoleone, Scaldaferro e Nove rilanciando la proposta di un senso unico per i Tir già attuata nel 2000, ma boicottata da Bressanvido. Mara Meda della Lega Nord ha parlato di «forte impatto in un territorio ancora vergine». A conclusione, l’assessore Forte ha commentato: «Valuteremo la situazione, compresa la proposta del senso unico per i Tir. Ma è chiaro che una soluzione a medio termine è impensabile: al momento non ci sono fondi». I dati della Provincia nel 2005 parlavano di 8 mila veicoli come transito diurno medio, rilevato dalle 7 alle 19. Nel 2007, si era arrivati a 9 mila con una forte incidenza di Tir, pari a 1.500 al giorno, secondo Rizzato. Sul futuro della Vicerè grava la scelta, avvallata da un referendum popolare, di costruire a Schiavon un mega centro di stoccaggio merci, con 80 bocche di carico.
«La Pedemontana graverà ulteriormente sul traffico» secondo Davide Costalonga, capogruppo di minoranza a Bressanvido. Nell’incontro ha attaccato le posizioni del sindaco Leopoldo Bortolan (assente perché in ferie), sostituito dall’assessore Fabrizio Galvanin che si è difeso dagli “assalti” subiti. Di parere opposto a Costalonga è il sindaco Bortolan, secondo il quale la soglia di insopportabilità di una arteria scatta a 25 mila automezzi al giorno. Fatto sta che la situazione della strada Vicerè non è affatto da sottovalutare, come confermato in assemblea. Infatti, si tratta della trafficata direttrice provinciale Bassano-Vicenza che taglia in successione Bolzano, Poianella e Bressanvido.
Il Giornale di Vicenza, Mercoledì 21 Luglio 2010 PROVINCIA Pagina 35
BOLZANO. L’assessore provinciale Forte durante l’assemblea pubblica spiega che mancano i soldi per la nuova strada"Vicerè, per ora niente fondi"di Tommasino Giaretta
Congestionata l’arteria che porta da Bassano a Vicenza tagliando anche Poianella e Bressanvido Da 15 anni si attende un bypass
Assemblea partecipata quella indetta dal sindaco di Bolzano Vicentino, Massimiliano Fattori, per cercare una soluzione comune al problema del traffico sulla Vicerè.
SITUAZIONE. Il neo assessore provinciale alla viabilità, Giovanni Forte, supportato dai funzionari Grendene e Bazzan di palazzo Nievo, ha subito messo le mani avanti: «Sul piano viabilistico abbiamo accumulato un ritardo enorme, a causa degli amministratori che a suo tempo non hanno sfruttato i fondi dello Stato per costruire strade». Sì ritardi: anche la vociferata “Bassano veloce", che sembrava già decisa 5 anni fa, è rimasta solo un'ipotesi, stralciata nel 2005 dalla Provincia. Servivano allora 10 milioni di euro, ma proprio per l'alto costo non è stata finanziata e mai arrivata alla progettazione definitiva anche perché non avrebbe assolto al compito di togliere traffico dalla Marosticana.
ALTERNATIVA. Si riparte dunque da zero, quando l'idea di un percorso alternativo alla Vicerè risale al 1995. Il coinvolgimento delle Amministrazioni di Vicenza e Padova, dei Comuni di Bolzano, Bressanvido, Pozzoleone e San Pietro in Gu si è arenato per il veto imposto dai cugini padovani di realizzare la bretella al confine, utilizzando parte del vecchio sedime della statale Postumia e un nuovo tracciato di appena 3 chilometri. Il velato interesse dimostrato di recente da Bressanvido ha indotto il sindaco Fattori a proporre una soluzione interna in modo tale da accelerare l'iter e inserire l'ipotesi del tracciato nel Pat.
FONDI. L'ex sindaco di Bressanvido, Antonio Milan, è intervenuto per scongiurare questa soluzione che andrebbe ad aggravare la situazione di Poianella e Bressanvido. Per Claudio Rizzato, ex consigliere regionale e portavoce del Comitato di liberazione dal traffico, l'asse viario riguarda non solo Bolzano, ma anche Bressanvido, Pozzoleone, Scaldaferro e Nove rilanciando la proposta di un senso unico per i Tir già attuata nel 2000, ma boicottata da Bressanvido. Mara Meda della Lega Nord ha parlato di «forte impatto in un territorio ancora vergine». A conclusione, l’assessore Forte ha commentato: «Valuteremo la situazione, compresa la proposta del senso unico per i Tir. Ma è chiaro che una soluzione a medio termine è impensabile: al momento non ci sono fondi». I dati della Provincia nel 2005 parlavano di 8 mila veicoli come transito diurno medio, rilevato dalle 7 alle 19. Nel 2007, si era arrivati a 9 mila con una forte incidenza di Tir, pari a 1.500 al giorno, secondo Rizzato. Sul futuro della Vicerè grava la scelta, avvallata da un referendum popolare, di costruire a Schiavon un mega centro di stoccaggio merci, con 80 bocche di carico.
«La Pedemontana graverà ulteriormente sul traffico» secondo Davide Costalonga, capogruppo di minoranza a Bressanvido. Nell’incontro ha attaccato le posizioni del sindaco Leopoldo Bortolan (assente perché in ferie), sostituito dall’assessore Fabrizio Galvanin che si è difeso dagli “assalti” subiti. Di parere opposto a Costalonga è il sindaco Bortolan, secondo il quale la soglia di insopportabilità di una arteria scatta a 25 mila automezzi al giorno. Fatto sta che la situazione della strada Vicerè non è affatto da sottovalutare, come confermato in assemblea. Infatti, si tratta della trafficata direttrice provinciale Bassano-Vicenza che taglia in successione Bolzano, Poianella e Bressanvido.
Il Giornale di Vicenza, Mercoledì 21 Luglio 2010 PROVINCIA Pagina 35
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