BLOCCARE I LICENZIAMENTI ALLA GLOBAL DISPLAY SOLUTIONS DI CORNEDO VICENTINO E MOTTA DI LIVENZA

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BLOCCARE I LICENZIAMENTI ALLA GLOBAL DISPLAY SOLUTIONS DI CORNEDO VICENTINO E MOTTA DI LIVENZA
presentata il 22 settembre 2009 dai Consiglieri Rizzato e Bottacin

Premesso che:

- la GLOBAL DISPLAY SOLUTIONS, con stabilimenti a Cornedo Vicentino, in cui ha anche sede, e a Motta di Livenza, intenderebbe licenziare 60 persone a Cornedo Vicentino e 73 a Motta di Livenza per delocalizzare la produzione ad alta tecnologia di display industriali e relative schede di controllo per il loro funzionamento;

Risulta che:

- l'Azienda ha sempre chiuso negli ultimi anni con Bilanci in utile e non ha risentito negativamente di alcun effetto della crisi economica;

Considerato che:
- l'unica causa dei licenziamenti è la dichiarata intenzione di spostare la produzione in Romania e in Cina.

I sottoscritti Consiglieri regionali
interrogano la Giunta regionale e l'Assessore al Lavoro
per sapere:

1) quali azioni intendono avviare per scongiurare il licenziamento dei lavoratori alla Global Display Solutions di Cornedo Vicentino e Motta di Livenza;
2) quali azioni intende adottare per evitare alla nostra Regione la perdita di una importante produzione ad alta tecnologia e per tutelare l'occupazione dei lavoratori interessati e la tranquillità delle loro famiglie

ASIAGO: ALLERTA SANITARIA

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ASIAGO: ALLERTA SANITARIA. LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA CON URGENZA PER TRANQUILLIZZARE LA POPOLAZIONE
presentata il 27 agosto 2009 dal Consigliere Claudio Rizzato

Considerato che

-  oltre duecento persone hanno dovuto ricorrere alle strutture sanitarie dell'Altopiano di Asiago, in particolare al Pronto Soccorso, perché colpite da infiammazioni intestinali accompagnate in molti casi da febbre e vomito;
- la presenza di molti turisti nell'Altopiano di Asiago rende potenzialmente molto ampia la popolazione che può essere colpita e/o diffondere le infiammazioni, qualora non venissero accertate senza riardo alcuno le cause che le hanno originate;
- occorre verificare altresì con accertamenti adeguati e tempestivi se la vicenda possa essere stata originata dall'utilizzo dell'acqua dell'acquedotto comunale a scopi alimentari.

Il sottoscritto consigliere regionale
chiede
alla Giunta regionale e all'Assessore regionale alla Sanità

1) di intervenire a sostegno e per il potenziamento delle strutture sanitarie dell'Altopiano e in particolare dell'ospedale di Asiago al fine di prevenire nuovi casi e garantire adeguata assistenza sanitaria ai cittadini;

2) di attivare le strutture di controllo sanitario nonché l'ARPAV al fine di accertare ed eliminare le cause di una possibile epidemia con grave disagio per la popolazione.

CONTENIMENTO SPESA PUBBLICA

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CONTENIMENTO SPESA PUBBLICA: ESONERO DAL SERVIZIO DEL PERSONALE REGIONALE CHE HA MATURATO 35 ANNI DI ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA

Presentato alla Presidenza del Consiglio il 5 agosto 2009.
Trasmesso alla PRIMA Commissione consiliare e ai Consiglieri regionali il 18 agosto 2009.
 
CONTENIMENTO SPESA PUBBLICA: ESONERO DAL SERVIZIO DEL PERSONALE REGIONALE CHE HA MATURATO 35 ANNI DI ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA
R e l a z i o n e:

 Con l'articolo 72, commi da 1 a 6 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133, nell'ambito delle misure finalizzate al contenimento della spesa per il pubblico impiego, il Governo ha disciplinato il nuovo istituto dell'esonero dal servizio.
 La normativa in esame prevede la possibilità, per il personale dipendente, di essere esonerato dal prestare servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni. Al medesimo personale viene corrisposto, per tutto il periodo di esonero, un trattamento temporaneo pari al cinquanta per cento di quello complessivamente goduto, per competenze fisse accessorie, al momento del collocamento nella nuova posizione. Tale trattamento può essere aumentato al 70 per cento nel caso in cui il dipendente dimostri di svolgere, senza lucro, attività di volontariato esclusivamente presso organizzazioni o soggetti esplicitamente individuati dal DM 5 novembre 2008 (Ministero dell'Economia e delle Finanze).
 L'esonero, che è su base volontaria, è concesso a discrezione dell'amministrazione sulla base di valutazioni di carattere organizzativo e funzionale. La domanda è irrevocabile e deve essere presentata entro il 1 marzo di ciascun anno. All'atto del collocamento a riposo per raggiungimento dell'anzianità contributiva di 40 anni il dipendente otterrà il medesimo trattamento pensionistico cui avrebbe avuto diritto se fosse rimasto in servizio.
 Durante il periodo di esonero il rapporto di lavoro non si risolve ma è solo sospeso, pertanto in capo al dipendente permangono gli obblighi di esclusività tranne la possibilità esplicitamente concessa di svolgere lavori di natura autonoma o collaborazioni e consulenze, ma con soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche o società e consorzi dalle stesse partecipate.
 Per espressa disposizione del comma 1, l'istituto dell'esonero dal servizio si applica solo alle amministrazioni dello Stato, ad esclusione della scuola.
 Il recepimento di tale normativa nell'ordinamento regionale persegue i medesimi obiettivi di finanza pubblica che hanno portato all'adozione della citata normativa per il comparto statale.
 Ai contenimenti dei costi delle retribuzioni corrisposte si aggiunga anche la possibilità di operare risparmi in termini di riorganizzazione e di razionalizzazione delle strutture organizzative, risparmi che recentemente paiono sempre più difficili da realizzare proprio per il progressivo aumento dell'età in cui i dipendenti escono dal lavoro per essere collocati a riposo.
 Ulteriori risparmi di spesa, inoltre, potranno essere conseguiti dall'applicazione del comma 2 che prevede, coerentemente con la disposizione del comma 1, che l'Amministrazione regionale risolva il rapporto di lavoro per quei dipendenti ancora in servizio (e quindi non esonerati) che in ciascun anno solare raggiungano i 40 anni di contribuzione.
 Da ultimo, anche con quanto disposto dal comma 3, che non prevede la possibilità di mantenimento in servizio fino a 67 anni, sarà possibile ottenere un ulteriore contenimento dei costi nonché un utile dato certo relativo alle cessazioni dei rapporti di lavoro, in previsione di una più precisa e puntuale programmazione in materia di risorse umane.
 
CONTENIMENTO SPESA PUBBLICA: ESONERO DAL SERVIZIO DEL PERSONALE REGIONALE CHE HA MATURATO 35 ANNI DI ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA
Art. 1 - Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo.
 1. Al fine di razionalizzare e contenere il complessivo costo del personale regionale si applicano le disposizioni di cui all'articolo 72, commi da 1 a 6 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133.
 2. Il rapporto di lavoro dei dipendenti regionali è risolto di diritto al raggiungimento dei 40 anni di contributi. A tal fine, per ciascun anno solare, la Giunta regionale, individua l'elenco del personale che matura il limite contributivo di cui sopra e lo colloca a riposo con un preavviso minimo di sei mesi. Sono fatti salvi i rapporti di lavoro con oltre 40 anni di contributi ancora in essere alla data di entrata in vigore della presente legge.
 3. Il rapporto di lavoro dei dipendenti regionali è risolto di diritto al raggiungimento dei 65 anni di età.
 
 
INDICE

Art. 1 - Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo. 3
 
PARTE NOTIZIALE
(aggiornata alla data di presentazione del progetto)

Nota all'articolo 1
Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112. (1) (2).

DISPOSIZIONI URGENTI PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LA SEMPLIFICAZIONE, LA COMPETITIVITÀ, LA STABILIZZAZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA E LA PEREQUAZIONE TRIBUTARIA (3).

Art. 72. Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo
1. Per gli anni 2009, 2010 e 2011 il personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le Agenzie fiscali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Enti pubblici non economici, le Università, le Istituzioni ed Enti di ricerca nonché gli enti di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni. La richiesta di esonero dal servizio deve essere presentata dai soggetti interessati, improrogabilmente, entro il 1° marzo di ciascun anno a condizione che entro l'anno solare raggiungano il requisito minimo di anzianità contributivo richiesto e non è revocabile. La disposizione non si applica al personale della Scuola.
2. E' data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze funzionali, di accogliere la richiesta dando priorità al personale interessato da processi di riorganizzazione della rete centrale e periferica o di razionalizzazione o appartenente a qualifiche di personale per le quali è prevista una riduzione di organico.
3. Durante il periodo di esonero dal servizio al dipendente spetta un trattamento temporaneo pari al cinquanta per cento di quello complessivamente goduto, per competenze fisse ed accessorie, al momento del collocamento nella nuova posizione. Ove durante tale periodo il dipendente svolga in modo continuativo ed esclusivo attività di volontariato, opportunamente documentata e certificata, presso organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, organizzazioni non governative che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, ed altri soggetti da individuare con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la misura del predetto trattamento economico temporaneo è elevata dal cinquanta al settanta per cento. Fino al collocamento a riposo del personale in posizione di esonero gli importi del trattamento economico posti a carico dei fondi unici di amministrazione non possono essere utilizzati per nuove finalità (4). (5)
4. All'atto del collocamento a riposo per raggiunti limiti di età il dipendente ha diritto al trattamento di quiescenza e previdenza che sarebbe spettato se fosse rimasto in servizio.
5. Il trattamento economico temporaneo spettante durante il periodo di esonero dal servizio è cumulabile con altri redditi derivanti da prestazioni lavorative rese dal dipendente come lavoratore autonomo o per collaborazioni e consulenze con soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 o società e consorzi dalle stesse partecipati. In ogni caso non è consentito l'esercizio di prestazioni lavorative da cui possa derivare un pregiudizio all'amministrazione di appartenenza.
6. Le amministrazioni di appartenenza, in relazione alle economie effettivamente derivanti dal collocamento in posizione di esonero dal servizio, certificate dai competenti organi di controllo, possono procedere, previa autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell'economia e delle finanze ad assunzioni di personale in via anticipata rispetto a quelle consentite dalla normativa vigente per l'anno di cessazione dal servizio per limiti di età del dipendente collocato in posizione di esonero. Tali assunzioni vengono scomputate da quelle consentite in tale anno.
7. All'articolo 16, comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, e successive modificazioni, dopo il primo periodo sono aggiunti i seguenti: "In tal caso è data facoltà all'amministrazione, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, di accogliere la richiesta in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell'efficiente andamento dei servizi. La domanda di trattenimento va presentata all'amministrazione di appartenenza dai ventiquattro ai dodici mesi precedenti il compimento del limite di età per il collocamento a riposo previsto dal proprio ordinamento.".
8. Sono fatti salvi i trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto e quelli disposti con riferimento alle domande di trattenimento presentate nei sei mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto. (5)
9. Le amministrazioni di cui al comma 7 riconsiderano, con provvedimento motivato, tenuto conto di quanto ivi previsto, i provvedimenti di trattenimento in servizio già adottati con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009.
10. I trattenimenti in servizio già autorizzati con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2010 decadono ed i dipendenti interessati al trattenimento sono tenuti a presentare una nuova istanza nei termini di cui al comma 7.
11. Nel caso di compimento dell'anzianità massima di servizio effettivo di 40 anni del personale dipendente, le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono risolvere, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici, il rapporto di lavoro con un preavviso di sei mesi. Con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa e degli affari esteri, sono definiti gli specifici criteri e le modalità applicative dei principi della disposizione di cui al presente comma relativamente al personale dei comparti sicurezza, difesa ed esteri, tenendo conto delle rispettive peculiarietà ordinamentali. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano a magistrati e professori universitari. (5)-------------------------
(1) Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 25 giugno 2008, n. 147, S.O.
(2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 6 agosto 2008, n. 133.
(3) Vedi, anche, l'art. 1, comma 2, L. 6 agosto 2008, n. 133.
(4) In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.M. 5 novembre 2008.
(5) Comma così modificato dalla legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133 e, successivamente, dall'art. 6, comma 3, L. 4 marzo 2009, n. 15.

L'ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL CANONE CONSORTILE LA GIUNTA APPLICHI LA NORMA !

Inserito in Interrogazioni

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA
Legge Regionale 8 maggio 2009, n. 12 - "Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio":
L'ART. 2 IMPONE L'ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL CANONE CONSORTILE DEGLI IMMOBILI URBANI SERVITI DALLA PUBBLICA FOGNATURA A DECORRERE DAL 13 MAGGIO 2009.
LA GIUNTA APPLICHI LA NORMA !

presentata il 17 luglio 2009 dai Consiglieri Bonfante, Gallo, Berlato Sella, Rizzato.