Fornaci Rosse, atto secondo

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LA MANIFESTAZIONE. Da domani al parco Fornaci torna la festa promossa da Nuova Sinistra
Fornaci Rosse, atto secondo «Da qui rifondare la sinistra»
 
Tra gli ospiti anche Civati e Fassina Poggi: «Dialogo tra le varie anime»
   
Stefano Fassina e Pippo Civati saranno ospiti di Fornaci Rosse|Il tendone al parco Fornaci che ospiterà la manifestazione. COLORFOTO
 
Prima un vuoto lungo più di due decenni, poi il ritorno in grande stile. E quest´anno si fa il bis: la festa della Sinistra, Fornaci Rosse - seconda edizione -, approda di nuovo al parco delle Fornaci di via Farini: quattro giorni, da domani a lunedì, di dibattiti politici, momenti di approfondimento storico, presentazione di libri, cibo e musica. «Il nostro intento - dice Stefano Poggi, che ha lasciato da qualche settimana il Pd perché non più in sintonia con la linea nazionale del partito e che già da tempo è presidente dell´associazione Nuova Sinistra, che organizza l´evento - è quello di creare uno spazio di riflessione politica e culturale aperto a tutta la cittadinanza, anche gli elettori di centrodestra sono i benvenuti» ma anche di «promuovere un momento di confronto costruttivo tra tutte le componenti della Sinistra, che vivono oggi rapporti piuttosto conflittuali. Perché ritengo che il punto fondamentale sia che occorre ricreare una politica che stia dalla parte della gente comune».E questo evento, che vede il coinvolgimento di una cinquantina di giovani dell´area di centrosinistra ma non necessariamente legati a questo o quel partito, si inserisce in una fase politica delicata e fluida: da un lato c´è il nuovo Pd di Renzi, ci sono le lotte della minoranza interna, le fuoriuscite, dall´altro c´è una sinistra alla sinistra dei dem che alle spalle ha percentuali minime, che è frammentata, non ha un leader e che ora sta tentando di creare un soggetto partitico unitario. In mezzo, un mare aperto e una proposta politica da ricostruire. Che poi è ciò che vogliono fare gli organizzatori di Fornaci Rosse e lo vogliono fare, spiega Matteo Cocco, anche lui di Nuova Sinistra, facendo da tramite. «Offrendo un palcoscenico, uno spazio di riflessione e dibattito, per ripensare la Sinistra. Senza divisioni partitiche, creando un punte tra generazioni e tra impostazioni politiche diverse». Con una stella polare: «Creare un confronto che si occupi di tematiche concrete, con ospiti competenti». Tra questi spiccano due nomi della politica nazionale: Stefano Fassina, sabato alle 20.30, e Pippo Civati, domenica alla stessa ora. Il programma però prevede molto altro: ad esempio, la presentazione di un libro di Paolo Rumiz domani, una lezione storica sulla Liberazione sabato, una lezione di yoga la domenica mattina, ma anche appuntamenti musicali. Una festa in piena regola, ma anche e soprattutto un evento politico.A promuoverlo, oltre a Nuova Sinistra, è anche la fondazione Mauro Nordera Busetto, che gestisce il patrimonio degli ex Ds e che è guidata dal renziano Claudio Rizzato. Ed è lui, che la politica la mastica da sempre, a tirare le somme dello scenario politico di quest´area. Con una premessa: «Questa festa non è una festa del Pd, è una festa di tutto il centrosinistra». Poi riprende: «Il governo sta mettendo in atto provvedimenti concreti a favore dei cittadini. È tutto perfetto? No, non si può essere acritici, ma sta facendo cose che i precedenti governi non sono riusciti a fare e non si può trattarlo come un nemico, come spesso fanno i partiti di Sinistra». Anzi, aggiunge, «dobbiamo creare insieme un progetto per l´Italia». In questo senso, chiosa Rizzato, Fornaci Rosse «è un laboratorio di partecipazione e discussione costruttiva».
 
Il Giornale di Vicenza, giovedì 27 agosto 2015 – CRONACA – Pagina 21